Il Museo dei costumi resta a Isernia chiuso: M5S dice no a trasferimento a Campobasso

Respinta la proposta del centrosinistra di accogliere la collezione di abiti tradizionali e oggetti antichi nei locali della Casa della Scuola di via Roma. La sede attuale, all'interno del palazzo della Provincia di Isernia, è chiusa

Alla fine il Museo dei costumi resterà a Isernia, forse senza una sede idonea: i locali di via Berta, interni al palazzo della Provincia di Isernia, sono chiusi a causa del mancato accordo tra l’ente e la Regione Molise. Il che preclude la possibilità di poter visitare una delle collezioni private più belle della regione.

Il Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale ha deciso di bocciare la proposta del Pd di accogliere gli abiti della tradizione e gli antichi monili nella Casa della scuola di via Roma a Campobasso, come proposto da Giose Trivisonno e dai suoi colleghi del centrosinistra.

“La raccolta – hanno spiegato i firmatari della mozione – è una delle  più grandi ed importanti dal punto di vista qualitativo, storiografico, culturale e numerico e si pone al secondo posto dopo il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma. 40 costumi originali esposti sui manichini ; 1200 pezzi di oreficeria popolare di produzione molisana esposti nelle teche; oltre 100 capi sciolti esposti in apposite  sezioni monografiche; gigantografie delle foto dello studio Trombetta di Campobasso”.

Le perplessità dei grillini, già palesate nella scorsa seduta, sono emerse in maniera ancora più evidente oggi (25 settembre) quando l’Aula ha ripreso il filo del discorso e continuato il dibattito sulla mozione di una parte dell’opposizione.

Museo dei costumi da Isernia a Campobasso, il Consiglio comunale prende tempo

 

Prima l’assessore alla Cultura Paola Felice e poi il sindaco Roberto Gravina hanno esplicitato la loro contrarietà al trasferimento a Campobasso “non perchè non riteniamo che il Musec non sia strategico o un valore aggiunto di notevole peso in ambito storico e culturale, ma per ora abbiamo preferito iniziare ad avere un’interlocuzione diretta e informativa con il suo Direttore, Antonio Scasserra. Inoltre è anche una questione di opportunità istituzionale“. E poi, ha spiegato il primo cittadino, “si sta dando una configurazione diversa alla Galleria civica (inserita nella Casa della scuola di via Roma, ndr), che ha bisogno di finanziamenti stabili e di persone qualificate che la possano gestire”.

Insomma non ci sono le ragioni istituzionali (nel capoluogo pentro si stanno trovando soluzioni per la riapertura) e oggettive legate alle necessarie risorse economiche.

“Bisogna collaborare per mantenere vivo e forte il patrimonio delle tradizioni sul nostro territorio – ha dichiarato l’assessore Felice – fermo restando che, ovviamente, qualora vi fossero possibilità concrete e reali, ovvero innanzitutto una precisa disponibilità di fondi anche regionali, l’Amministrazione comunale sarebbe orgogliosa di poter ospitare un tesoro simile.”

“Vogliamo far finta che il Museo dei Costumi si può portare facilmente a Campobasso dimenticando che si trovava a Isernia perchè ha goduto dei finanziamenti della Regione e della Provincia di Isernia”, ha incalzato il capogruppo 5 Stelle Antonio Vinciguerra davanti alle proteste di Giose Trivisonno e Antonio Battista. “A mio avviso era un modo per promuovere la centralità di Campobasso, non per fare dribbling semantici”, ha insistito il capogruppo dem.

La mozione viene bocciata: 18 i no, solo 3 i voti favorevoli. Quattro gli astenuti.

E così il Museo dei Costumi del Molise resterà tristemente sbarrato.

(foto pagina Facebook del Musec)