Guglionesi senz’acqua, esplode la rabbia della gente. L’ex vicesindaco: “Consumi spropositati in campagna”

Il Comune ha reso noto che da oggi il flusso idrico sarà interrotto dalle 15 alle 19. Intanto Antonio Lucarelli, con tanto di calcoli, pone seri dubbi sui controlli effettuati nelle contrade dove 'sparisce' una enorme quantità d'acqua

Ancora una interruzione idrica, ancora acqua che mancherà per pomeriggi interi nelle case di Guglionesi, così come in altri paesi. Le restrizioni operate sull’acquedotto Molisano Sinistro costringono i paesi del Basso Molise a chiusure prolungate e disagi fortissimi per la popolazione. Ma proprio a Guglionesi l’ex vice sindaco Antonio Lucarelli, da profondo conoscitore della materia qual è in virtù dei tanti anni da amministratore, pone dei dubbi sull’effettivo controllo dell’acqua che arriva nelle condotte del paese e fa capire come ci siano sprechi enormi, soprattutto nelle campagne, senza che si sia fatto abbastanza per fermare questi abusi.

È notizia di oggi mercoledì che il Comune di Guglionesi ha annunciato un nuovo stop all’approvvigionamento d’acqua nelle case secondo quanto comunicato da Molise Acque. “A causa della crisi idrica in corso da tempo, a partire dalla data odierna (16 settembre) e fino a nuova comunicazione in merito il flusso idrico nel centro urbano di Guglionesi sarà interrotto dalle ore 15 circa alle ore 19 circa, per le necessarie operazioni di riempimento del serbatoio principale”.

A estate ormai finita quindi il paese rimarrà senz’acqua per quattro ore al giorno, in pieno giorno. Altri Comuni hanno adottato scelte diverse. A Petacciato infatti la chiusura è notturna, dalle 23 alle 6. In alcuni paesi invece, Montenero su tutti, le interruzioni sono praticamente quotidiane. “L’interruzione così programmata, anche nei prossimi giorni, consentirà di erogare un maggiore flusso di portata idrica verso le contrade di Guglionesi, maggiormente in difficoltà per la persistente crisi idrica in atto. Dunque, per le contrade si rettifica la chiusura temporanea dei flussi e pertanto chiuderanno non per 48 ore ma per 24 ore a giorni alterni”.

Ma sono proprio le contrade a finire al centro dell’attenzione per effetto di una riflessione pubblica dell’ex vice sindaco Antonio Lucarelli, assessore durante i dieci anni di mandato di Leo Antonacci come primo cittadino.

“Come tutti gli anni, nei mesi estivi, l’acquedotto Molisano sinistro (tanto per intenderci quello che arriva alle fontanelle vicino a serbatoio principale di Guglionesi e a S. Giacomo, passando, come ultimo Comune, per Montecilfone) va in crisi. I motivi sono principalmente: crescita della popolazione per rientri e arrivi di turisti nei piccoli Comuni serviti, riduzione della portata dalla sorgente”.

 

Lucarelli spiega cosa non funziona, per quella che è la sua esperienza. “Durante la crisi idrica Guglionesi ne risente perchè la pompa che da “Cipolletti” fa arrivare l’acqua del potabilizzatore del Lago è di 27 litri al secondo e di questa una parte, circa sei litri/sec bisogna darla a San Giacomo degli Schiavoni. Per Guglionesi, pertanto, non è possibile avere mai più di 1900 mc al giorno.

Come mai 1900 mc/giorno non sono sufficienti se corrispondono a 358 litri a persona? (1900000litri/5300= 358 l/persona). Oppure in agosto, ipotizzando una popolazione di 7000 abitanti, 271 litri a persona? (un milione 900 mila litri diviso 7000= 271)”.

C’è quindi il fattore dispersione da considerare. “In tutte le Nazioni civili gli acquedotti devono garantire 200 litri al secondo. Certamente ci sono anche le perdite: quelle piccole e diffuse, dovute agli allacci che quando sono state rifatte le condotte entro il paese, sono rimaste in ferro. Le grosse, invece, anche grazie a un sistema di monitoraggio in funzione dal 2009, vengono tempestivamente riparate”.

Non meno importante, c’è poi il capitolo degli sprechi. “Ritengo che, invece, ci siano consumi impropri elevatissimi nelle contrade soprattutto. E non mi riferisco all’innaffiamento delle piante ornamentali e dei fiori, che rendono accogliente Guglionesi.

Da calcoli fatti da me, i consumi nelle contrade, d’estate, si avvicinano a 25% quasi sempre.  Il 25% della popolazione è: 5300 *0.25= 1325 persone; e in agosto 7000 *0.25= 1750 persone.

Secondo chi legge quante sono le persone che abitano nelle contrade?  (tenendo conto che da questo ragionamento ho escluso le contrade di Serramano e Vallone Cupo perchè non vengono serviti dal Serbatoio principale)”.

Lucarelli non lo dice apertamente, ma apre alla riflessione su quanto abbia fatto l’amministrazione Bellotti per colpire gli sprechi e permettere alla popolazione di avere un sacrosanto diritto. L’individuazione di chi consuma acqua a dismisura non pare abbia portato risultati al momento, né tantomeno sanzioni.

Intanto i cittadini sono esasperati e ammettono di non poterne più di dover organizzare le proprie giornate in base agli orari della presenza o meno dell’acqua corrente, qualcosa che rimanda a tempi antichi più che superati. Il centro abitato di Guglionesi non ha acqua ormai da oltre due mesi per tutte le notti, e adesso non l’avrà nemmeno per l’intero pomeriggio, dalle 15 alle 19. Si tratta di qualcosa di veramente inaccettabile e sono sempre più i cittadini che valutano di non pagare la bolletta dell’acqua.