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Francobolli in via di estinzione, nessuno scrive più. “Due ore in coda alle Poste per spedire una lettera negli Usa”

A Guglionesi su tre rivenditori uno solo è provvisto di francobolli, come peraltro stabilito dalla legge, ma solo per Italia e Europa. La disavventura di una turista che per spedire una lettera in America è stata costretta a fare due ore di fila alle Poste, dove gli ingressi sono contingentati causa Covid.

“Per spedire una lettera negli Stati Uniti sono stata costretta a fare due ore di fila all’ufficio postale, l’unico posto che ha i francobolli”. La testimonianza di una turista piemontese in vacanza a Guglionesi diventa l’emblema della “scomparsa” del francobollo dalle tabaccherie del paese, dove su tre rivenditori due ne sono praticamente sprovvisti e il terzo li ha, ma validi solo per Italia e Europa.

“Il fatto è che si usano sempre meno, la loro richiesta è quasi zero” sostengono i tabaccai, che ne prendono sempre meno e non rimpinguano le scorte in via di esaurimento proprio perché, nell’epoca delle comunicazioni social, la pratica romantica di scrivere lettere e firmare cartoline è finita in soffitta, bollata come presitoria, soppiantata dalle immagini in real time e dai selfie che viaggiano sui social.

“Io però avevo bisogno di spedire una lettera a una parente anziana che, come me, non ha perso l’abitudine di scrivere” rivela con una punta di stizza la signora torinese, delusa dalla caccia al tesoro infruttuosa.

Poste Guglionesi uffici via isonzo

“Vengo in vacanza in estate a Guglionesi da decenni, e non mi era ancora capitato di non riuscire a trovare un francobollo”. Evidentemente anche l’ultimo baluardo di un’epoca andata è finito in soffitta, con una sola eccezione. L’unica tabaccheria dove quei quadratini dentellati i riescono ancora a recuperare è quella di Maria Luisa Eclissi, che ammette la richiesta quasi nulla e la fatica di doverseli procurare andando alle Poste di persona.

Ci sarebbe anche un’altra opzione ed è quella che passa sotto il nome di francobollo facile, attraverso la quale il tabaccaio può ordinare i francobolli sul sito di Poste Italiane e vederseli recapitati direttamente in negozio. Una soluzione comoda, che però è riservata solo a chi ha un volume di affari abbastanza esteso. “Agli altri non conviene”.

Per spedire una lettera o un biglietto di auguri ormai bisogna armarsi di pazienza e scarpe comode per girare fra i rivenditori, sempre meno forniti anche nei comuni molisani, dove fra l’altro non sempre Internet è alla portata di tutti perché, mentre i francobolli cominciano a essere introvabili, il digital divide fa ancora sentire il suo peso.