Collina Monforte come una discarica: siringhe, eternit ed elettrodomestici rimossi dai volontari

L'area naturalistica classificata come sito di interesse comunitario continua ad essere un "bazar dell'inciviltà": rifiuti di ogni genere, alcuni dei quali altamente inquinanti, sono stati rinvenuti durante l'ultima operazione di bonifica. Si sospetta che ad abbandonare i materiali siano gli stessi residenti. L'assessore Cretella: "Probabilmente a disfarsi di quanto rinvenuto siano coloro che vivono nel centro storico".

La collina Monforte è uno dei polmoni verdi di Campobasso, oltre ad essere un sito di interesse comunitario Rocca Monforte classificato come area naturalistica di pregio. Tuttavia, continua ad essere una discarica a cielo aperto, un “bazar dell’inciviltà”, la definizione utilizzata dall’amministrazione comunale che ha promosso un’imponente operazione di bonifica che ha portato alla luce i materiali abbandonati nella zona e alcuni altamente inquinanti.

E’ il caso dell‘eternit rinvenuto che è stato opportunamente isolato e che sarà segnalato agli uffici preposti per le necessarie operazioni di rimozione e bonifica. E ancora: siringhe, stufe e televisori, carriole e pezzi di mobilia, decine di metri di ringhiere di ferro, scarti di lavorazioni edili di ogni tipo, decine di metri di rete metallica e filo spinato, materassi, sedie e biciclette. E poi bottiglie, sacchetti di spazzatura e stoviglie, trattori giocattolo.

Questo il materiale rinvenuto durante la bonifica realizzata sabato pomeriggio – 25 settembre – nell’ambito dell’iniziativa ‘Puliamo il Mondo’, promossa dal Comune di Campobasso in collaborazione con la Sea, con la partecipazione del circolo di Legambiente ‘E.Cirese’, le associazioni Centro Storico, Cittadinanzattiva, 1°Marzo, Dalla parte degli ultimi, e con il supporto degli operatori di vigilanza ambientale dell’AEOP. Tra i volontari anche tanti migranti ospiti della nostra città e sempre disponibili nel condividere occasioni di socialità ed impegno civico.

Ci sono voluti ben sei carichi dei mezzi cassonati messi a disposizione dalla Sea per smaltire tutto il materiale recuperato lungo il sentiero che da vico Portafreddo conduce verso la chiesa di San Giorgio, nel cuore del centro storico cittadino dove da anni, a ridosso di una scarpata, vi era accumulata una vera e propria discarica a cielo aperto di rifiuti di ogni genere.

Non è la prima volta che accade: due anni fa gli esponenti del Movimento 5 Stelle che ora guidano palazzo San Giorgio si sono adoperati per la stessa area naturalistica. E anche in quel caso riportarono alla luce rifiuti di ogni genere: vennero riempiti 70 sacchi di immondizia.

rifiuti collina Monforte Campobasso

Dietro l’abbandono selvaggio dei rifiuti potrebbero esserci i residenti del centro storico. O almeno è uno dei sospetti dell’assessore all’Ambiente Simone Cretella: “L’aspetto più inquietante è che la natura impervia del sito e la notevole difficoltà per raggiungerlo, rigorosamente a piedi ed attraverso ripide scalinate, lascia dedurre che a disfarsi di quanto rinvenuto siano state, molto probabilmente, persone che vivono nelle immediate vicinanze e comunque nel centro storico. In sostanza come gettarsi l’immondizia in casa sotto il tappeto, incuranti dei danni procurati all’ambiente ed in particolare al luogo in questione che, sempre opportuno ricordarlo, rientra nel Sito di Interesse Comunitario Rocca Monforte”.

 

Infine un ringraziamento a tutti coloro che si sono adoperati per ripulire la collina Monforte: “Impeccabile è risultato, per il buon esito della bonifica condotta, il lavoro ed il supporto degli operatori della Sea, ai quali va un doveroso ringraziamento da estendere ai volontari di Legambiente e di tutte le associazioni intervenute per condividere un pomeriggio di impegno civico all’insegna della tutela dell’ambiente e dell’amore per la nostra città”.