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E’ Occhito ma sembra Loch Ness: paesaggio spettrale sulla diga. Cala il livello dell’acqua

La diminuzione del livello dell’acqua si nota anche ad occhio nudo: l’invaso di Occhito è sempre più vuoto. Le fotografie scattate ieri (6 settembre) e inviate alla nostra redazione fanno suonare più di un campanello di allarme: un paesaggio spettrale, immagini che sembrano arrivare da Loch Ness (il lago scozzese famoso per il suo leggendario mostro) più che da un’area verdeggiante che si trova fra Molise e Puglia.

Diga di Occhito 7 settembre 2020

I numeri certificano l’ulteriore diminuzione della risorsa idrica presente: la disponibilità della diga si aggira sui 57 milioni di metricubi. Erano 59 solo pochi giorni fa, il 3 settembre, sulla base dei dati rilevati sul sito della Capitanata dall’ex consigliere regionale Salvatore Ciocca. “Occhito è vicino ai minimi storici”, ha denunciato il politico riccese che sta conducendo una battaglia su questo fronte.

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E le fotografie scattate ieri dall’invaso non fanno che aumentare i sospetti sul prelievo di acqua dalla diga di Occhito, interessata dal progetto di realizzazione di una condotta che consentirà il collegamento con il Liscione e di riversare 50 milioni di metri cubi in più per l’agricoltura dell’area del foggiano. A dire dell’ex consigliere regionale “il prelievo idrico dall’invaso è fuori controllo”. Dal suo punto di vista le responsabilità sarebbero da addebitare al Consorzio della Capitanata. Per questo, Ciocca ha chiesto ulteriori controlli  per “compromettere non solo l’utilizzo della risorsa acqua ma altresì l’habitat naturale dell’area”.

Sul progressivo impoverimento delle risorse idriche di Occhito ha acceso i riflettori anche Micaela Fanelli, capogruppo del Pd in Consiglio regionale: “L’acqua di Occhito continua ad essere convogliata nella Capitanata pugliese, e di questo passo, entro 15 giorni al massimo, si rischia di arrivare al di sotto della quota minima di acqua disponibile”.