Due anziani nei guai: uno ruba una bici, l’altro beve e ‘confessa’ di avere armi in casa

Il ladro di biciclette 'beccato' a Bojano ha 70 anni, mentre un pensionato 66enne di Sepino è stato denunciato per ubriachezza molesta dai Carabinieri

Hanno rispettivamente 70 e 66 anni i due anziani denunciati dai Carabinieri nel corso dell’ultime fine settimana. Il primo è considerato un ladro di biciclette dagli investigatori che hanno svolto una veloce attività di indagine dopo il furto di una city bike a Bojano. Tutto è accaduto lo scorso sabato pomeriggio (5 settembre), quando l’uomo ha agito pensando probabilmente di passare inosservato e sottraendo la bicicletta da città di proprietà di una donna,  anche lei di Bojano, che era entrata in un punto vendita del paese per effettuare delle compere.

Era entrata nel supermercato e aveva lasciato in sosta il mezzo a due ruote lì davanti.  All’uscita l’amara sorpresa: ha scoperto che qualcuno aveva presola bicicletta, dal valore di circa 400 euro.

La giovane donna ha chiesto l’intervento dei carabinieri che, dopo aver visionato le immagini del sistema di videosorveglianza dell’esercizio commerciale, hanno subito individuato il ladro 70enne, anch’egli di Bojano, che risponderà di furto aggravato. Nel giro di poco tempo, i militari sono riusciti anche a recuperare la bicicletta restituendola alla vittima.

 

A Sepino, invece, i Carabinieri della locale Stazione sono intervenuti in un bar del paese, ove un pensionato 66enne residente, aveva ‘alzato un po’ il gomito’. Complice l’alcol, l’uomo ha iniziato a infastidire gli altri avventori. Non si è tranquillizzato nemmeno all’arrivo della pattuglia. Anzi davanti ai militari ha mostrato il suo stato di alterazione psicofisica dovuta alla smodata assunzione di alcol.

Poi la sorprendente ‘confessione’. “A casa mia ho delle armi”, avrebbe detto ai carabinieri che hanno preferito andare a fondo e controllare l’abitazione del 66enne.

L’anziano deteneva legalmente 4 fucili da caccia e possedeva un regolare porto d’armi. Ma alla luce del suo atteggiamento, per i militari, erano venuti meno i requisiti psicofisici posti a fondamento del rilascio di autorizzazioni per la detenzione di armi. Quindi, al 66enne sono state ritirate in via cautelare tutti i fucili, compreso il porto d’armi, e a suo carico è stata avanzata la richiesta per il divieto di detenzione. L’uomo nel contempo è stato denunciato poiché ritenuto responsabile, altresì, di ubriachezza molesta.