Cluster Portocannone, timori sul dilagare dei contagi. Tamponi alla casa alloggio di San Martino e al Campomarino calcio

22 dei 24 totali gli anziani contagiati e in isolamento nella Casa di riposo 'Villa Adriatica'. A preoccupare maggiormente sono i contatti degli operatori risultati positivi (7) e che interessano anche il mondo della scuola e dello sport

Sono ore convulse a Portocannone, dove si sta tentando di ricostruire nel dettaglio la catena epidemiologica dei contatti del focolaio di ‘Villa Adriatica’, la struttura privata che ospita 24 anziani e dà lavoro a diverse persone provenienti anche dai paesi limitrofi.

La Casa di riposo è stata praticamente isolata: non si può entrare e non si può uscire, eccetto che per personale autorizzato al rifornimento di cibo oppure per le operazioni di pulizia. Il cordone sanitario attorno alla struttura è stata una delle prime decisioni adottate dal sindaco Caporicci.

“Stiamo cercando di avere informazioni sui positivi, intanto si stanno facendo i tamponi ai contatti diretti. Contiamo di avere i risultati entro domani” fa sapere il primo cittadino, il quale sta vivendo giornate complicate. La ricostruzione dei contatti e dell’origine del contagio non è opera semplice. Nel frattempo le scuole sono state chiuse, i giochi e l’intrattenimento nei locali sono vietati.

Ma è chiaro che i prossimi tamponi saranno fondamentali per le future decisioni da approntare. La tensione è alta a Portocannone e le prossime ore saranno delicate.

Tra i 28 contagiati emersi nel bollettino Asrem di ieri 20 settembre ci sono 21 anziani ospitati nella casa di riposo privata ‘Villa Adriatica’ e i restanti 7 contagi sono operatori della stessa. Nelle ultime ore a questi se n’è aggiunto uno. La situazione aggiornata ad oggi 21 settembre è pertanto di 22 positivi tra gli anziani ospiti (dei 24 totali che la struttura ospita solo 2 sono risultati negativi) e 7 operatori positivi. Tra questi ci sarebbe certamente uno di Rotello, uno di San Martino (che si somma all’operatrice di cui si era già rilevata la positività due giorni fa, il cui coniuge è anche lui positivo), una cuoca di Portocannone e un Oss di Termoli (giocatore nel Campomarino Calcio). Ne mancano all’appello tre, probabilmente con residenze tra Termoli e Portocannone. I rispettivi sindaci non hanno ancora contezza di chi, residente nel proprio comune, sia in quella lista.

22 dunque gli anziani positivi ospiti della struttura di Portocannone, quasi tutti pertanto. Attualmente i 22 positivi al Sars-Cov2 si trovano in isolamento. Due sono di Campomarino; uno è di Casacalenda, sebbene la sindaca abbia precisato su facebook che si tratta di un anziano che da tempo non ha più contatti col paese. Idem a Guardialfiera, a Palata, a Tavenna e a San Giacomo. In quest’ultimo caso gli anziani sono due, ma il primo cittadino Della Porta ha chiarito che si tratta di persone che non hanno contatti con i cittadini di San Giacomo. A Guglionesi, come precisato ieri sera dal sindaco Bellotti, i tre risultati positivi sono ricoverati da tempo nella struttura di Portocannone.

Esplode il cluster ‘Villa Adriatica’, 28 contagi fra pazienti e operatori – 20 settembre, i nuovi positivi in Molise sono 31

È chiaro però che la positività degli operatori della struttura sta provocando effetti a catena. A San Martino in Pensilis sono stati effettuati i tamponi nella locale casa alloggio per anziani, per via del fatto che la responsabile è la stessa che dirige ‘Villa Adriatica’. Tuttavia questa persona è già risultata negativa al tampone, ma per precauzione è stato disposto dall’Asrem di fare tamponi orofaringei a operatori e pazienti della struttura.

A Termoli la dirigente scolastica del Liceo Scientifico Alfano ha disposto la sospensione delle lezioni per tre classi con proseguimento tramite didattica a distanza. In ognuna delle tre c’è infatti un alunno diretto contatto del cluster di Portocannone. Vale a dire che sono parenti stretti di operatori di ‘Villa Adriatica’. Tre giorni di sospensione delle lezioni e poi, in base all’esito dei tamponi sui contatti dei positivi, si deciderà il da farsi.

Stessa procedura all’Istituto Industriale Majorana di Termoli. Anche lì, il papà di un alunno lavora alla casa di riposo di Portocannone e da lì è nata la decisione di sospendere le lezioni per l’intera classe in attesa del tampone sul ragazzo.

Ma il focolaio di Villa Adriatica sta provocando anche altre conseguenze. Fra i positivi c’è anche un giocatore del Campomarino calcio, che lavora alla Casa di riposo. Poco prima della gara del campionato di Promozione, ieri 20 settembre, l’Asrem ha avvisato il ragazzo della positività e sono scattate le procedure che hanno portato al rinvio dell’incontro con la Turris. Un provvedimento fondamentale in attesa di fare i tamponi ai compagni di squadra, allo staff tecnico e ai dirigenti del club adriatico.

Quando è stata accertata la positività al Covid da parte del giocatore, sentito il presidente della Figc Piero Di Cristinzi, è stato deciso di bloccare la partita e anche la formazione della Turris non è arrivata a Campomarino ma si è rigirata a 10 km dalla cittadina. Il giocatore in questi ultimi giorni era asintomatico e si è allenato regolarmente con i compagni di squadra, poi si è isolato – un paio di giorni fa – in attesa del tampone, ossia quando sono iniziati ad emergere i primi casi nella casa di riposo. I suoi compagni di squadra nelle prossime ore saranno sottoposti al test.