Chiusa casa di riposo abusiva: curavano anziani senza avere infermieri. Guai per altre 19 strutture

Una struttura ai piedi del Matese è stata chiusa dai carabinieri dopo aver riscontrato gravi carenze strutturali e organizzative. I controlli del Nas di Campobasso hanno portato, inoltre, a 19 denunce per altrettante case di riposo che non hanno mai comunicato il numero di ospiti presenti alla Questura forse perché sovraffollate.

Curavano una persona malata senza avere neppure un’infermiera all’interno di una casa di riposo abusiva e inadeguata ad ospitare anziani: è stata chiusa dai carabinieri del Nas una struttura che operava in un comune dell’area matesina dove gli uomini del Nucleo antisofisticazione di Campobasso hanno riscontrato una situazione di tale gravità da procedere alla sospensione dell’attività per mancanza dei requisiti strutturali e organizzativi.

Quella ai piedi del Matese, però, non è l’unica struttura dove i militari hanno riscontrato problemi durante i numerosi controlli effettuati in regione anche in relazione all’emergenza sanitaria della Covid-19.

Ben 19 persone, tutti titolari delle strutture, sono state denunciate “per violazioni al Testo unico leggi di Pubblica Sicurezza (omessa comunicazione all’autorità di P.S. degli ospiti)”.

Di cosa si tratta? Ogni mese le case di riposo (o meglio le strutture socio assistenziali così chiamate perché interdette all’attività sanitaria) sono tenute a comunicare alla Questura il numero di persone ospitate. Dai controlli del Nas è risultato che questa comunicazione non è mai avvenuta. Un problema solo apparentemente banale perché potrebbe facilmente far presupporre che dentro gli ospizi ci siano molti più anziani di quanti autorizzati al momento dell’apertura.

Ecco perché 19 titolari di altrettante case di riposo sono stati denunciati.

E sempre nell’ambito di queste verifiche e monitoraggi sono state segnalate all’autorità sanitaria (cioè i sindaci dei Comuni interessati) 6 strutture per sovrannumero di ospiti e carenze strutturali. In particolare le violazioni riguardano le camere in cui riposavano gli anziani che erano da 4 posti letto (la legge regionale ne prevede al massimo 3) oppure avevano 3 posti letto ma erano troppo piccole.

Per tutti loro scatterà la diffida da parte del sindaco (o della Regione) così da dare modo alla struttura di adeguare gli ambienti. Caso contrario rischiano la chiusura esattamente come avvenuto per la casa di riposo dell’area matesina che operava senza autorizzazione sanitaria con un sottodimensionamento degli ambienti e mancanza di personale qualificato.