Lavori allo stadio e conflitto di interesse: esclusa l’impresa dell’assessore grillino che voleva partecipare al bando

In Consiglio comunale il caso che ha coinvolto l’impresa edile di un familiare dell’assessore pentastellato Giuseppe Amorosa che si era candidata per svolgere il ripristino dei copriferro dell’impianto sportivo del capoluogo. La ditta è stata poi esclusa complice un cambiamento sospetto nella composizione della società. Tramontano (Lega) accende i riflettori in Aula: "Siamo di fronte a un conflitto d’interesse etico". Ma una parte dell'opposizione sta pensando alla mozione di sfiducia.

Tutto è nato da quello che tecnicamente si chiama “alert“, una sorta di campanello di allarme suonato quando tra le ditte che avevano risposto all’avviso del Comune di Campobasso è comparsa anche la Amorosa srl. La denominazione ha fatto ‘sobbalzare’ qualcuno dalla sedia: il pensiero va all’assessore ai Lavori pubblici, il pentastellato Giuseppe Amorosa. 

E’ il 28 maggio quando si riunisce la commissione in via telematica che acquisisce le istanze pervenute sul Portale Appalti: ben 194 imprese interessate all’indagine di mercato per ripristinare i copriferro dello stadio di contrada Selvapiana a Campobasso, per un importo complessivo dei lavori che si aggira sui 200mila euro. In questo contesto, che si svolge in via telematica a causa delle restrizioni dovute al covid, vengono aperte le buste che, fra l’altro, contengono la dichiarazione di possesso dei requisiti.

Qui scatta il semaforo giallo per la Amorosa srl in quanto, è possibile leggere sui verbali (di cui Primonumero è in possesso), “si riscontra un alert della piattaforma con indicazione di una variazione di anagrafica non agevolmente comprensibile dall’analisi dell’anagrafica medesima”. L’impresa che ha sede in via Vigliardi e iscritta dal 2010 nel registro delle imprese, ha un capitale sociale di 25mila euro. E’ di proprietà di Maria Maddalena e attualmente ha come amministratore unico Dario Amorosa, subentrato a Giuseppe Amorosa. 

Un caso di omonimia rispetto all’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Campobasso? La commissione che sta valutando le domande pervenute per i lavori allo stadio chiede di fornire i necessari chiarimenti. La risposta non arriverà mai. “Il 3 luglio è scaduto il termine assegnato per i chiarimenti richiesti in relazione alle modifiche societarie e loro compatibilità con il codice di comportamento dell’ente, ma la concorrente non ha dato alcun riscontro”. La Amorosa srl viene dunque esclusa dal bando. Stesso esito per altre due ditte (in totale sono 3 quelle escluse), mentre ne vengono ammesse 190.

 

Della vicenda, sfuggita ai più, si inizia a parlare negli ambienti degli addetti ai lavori e in quelli politici. Fino a quando questa mattina (23 settembre) in Consiglio comunale viene discussa tramite un’interrogazione posta dal capogruppo della Lega Tramontano: “La ditta è riconducibile ad un assessore e ha presentato domanda? E’ stata dichiarata l’incompatibilità?”.

In Aula l’assessore ai Lavori pubblici non c’è, sembra per problemi di salute. All’interrogazione dunque risponde il titolare della delega allo sport, Luca Praitano, che ha seguito la procedura assieme ad Amorosa. Innanzitutto, riconosce, “l’interrogazione è legittima, l’avremmo presentata anche noi cinque anni fa (ossia quando i 5 Stelle erano all’opposizione, ndr). Amorosa aveva l’impresa che ha ceduto ad un parente che ha partecipato alla gara d’appalto. Quindi abbiamo deciso insieme e per opportunità di ritirare la richiesta, di non presentare documentazione per far decadere la procedura. Sarebbe stato inopportuno”.

Per il capogruppo Tramontano è l’occasione per stigmatizzare la vicenda definita “allucinante” e che coinvolge “una ditta di famiglia, la cui anagrafica viene cambiata poco prima della gara”. Rincara: “C’è stato allert perché è avvenuto un cambio di anagrafica sospetto”.

Alberto Tramontano Massimo Sabusco Campobasso

E se non vengono riscontrate irregolarità, anche a detta dell’esponente del Carroccio campobassano, perchè “non si può vietare a ditta di famiglia di un amministratore di partecipare”, al tempo stesso Tramontano contesta questo aspetto: “L’imparzialità non dovrebbe consentire di favorire gli interessi dell’assessore. Aver presentato la domanda è grave dal punto di vista politico. Non ravviso illegittimità altrimenti avrei denunciato il fatto, ma è messa in dubbio l’imparzialità” perchè “non è stata la politica a bloccare la procedura di gara ma la struttura tecnica che ha ravvisato elementi di illegittimità. Siamo di fronte a un conflitto d’interesse etico“.

Non si sa se la vicenda finirà qui: una parte dell’opposizione sta valutando se presentare la mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore Amorosa.