Baccalà finto e locali non a norma, denunciati 6 tra fast food e agriturismi. Gravi carenze strutturali, chiuso centro ittico a Termoli

Frodi alimentari, carenze strutturali e violazione della normativa antincendio: sei locali finiti nel mirino dei Nas nel corso dei controlli estivi

Sei operatori nel settore del commercio alimentari sono finiti nei guai a seguito dei controlli dei Nas. Nel mirino fast food etnici e agriturismi, disseminati da Sud a Nord della regione. Da Campobasso a Termoli fino a Venafro, a ‘inciampare’ nelle norme che tutelano la sicurezza alimentare e altresì quelle relative alla sicurezza dei luoghi di lavoro sono stati 6 esercizi commerciali.

In particolare nel capoluogo la denuncia del reparto Nucleo AntiSofisticazioni dei Carabinieri di Campobasso è andata ad un locale che ‘spacciava’ prodotti alimentari che in realtà non erano della qualità prospettata al cliente. Un baccalà ‘finto’, o meglio di qualità inferiore, ad esempio. Di qui la segnalazione all’Autorità Giudiziaria per frode in commercio.

Ma sotto la lente sono finite anche le violazioni delle norme in materia di sicurezza, in particolare relative all’antincendio rispetto alla quale i suddetti esercizi commerciali erano in fallo. Da rilevare come tra i titolari delle attività ci fossero anche molti italiani.

 

Sotto sequestro anche un centro ittico di Termoli, locale che confezionava e imballava molluschi bivalvi che venivano anche venduti. Il NAS Carabinieri di Campobasso, operante sull’intero territorio regionale e coordinato dal Comandante Luogotenente Mario Di Vito, a seguito di ispezione ha infatti proceduto all’immediata chiusura del centro. Nessuna sofisticazione alimentare, però, in questo caso bensì gravi carenze strutturali. Nel dettaglio il titolare dell’attività stava effettuando una ristrutturazione per ampliare il locale ma per farlo non aveva richiesto le necessarie autorizzazioni.