Accende delle stoppie ma le fiamme divampano e bruciano 7mila mq di bosco: trovato il colpevole

Voleva accendere delle stoppie in una giornata di grande caldo, ha finito per bruciare 7mila metri quadrati di bosco.

È stato individuato e denunciato per incendio colposo il 68enne presunto responsabile del grosso rogo avvenuto lo scorso 20 settembre in località Quarterelle, a Cercemaggiore.

I militari della Stazione Carabinieri Forestale di San Giuliano del Sannio hanno svolto delle approfondite indagini riuscendo a individuare un uomo di 68 anni, presunto responsabile del reato di incendio boschivo colposo.

Decisive per le indagini è stato l’avvistamento diretto quel giorno, da parte dei militari, di fiamme che partivano da un terreno incolto e si stavano propagando al vicino bosco.

Il tempestivo intervento della pattuglia dei Carabinieri Forestali ha permesso di avviare subito delle indagini per accertare, attraverso l’analisi delle tacce sul posto, l’origine dell’incendio e le cause, oltre che per raccogliere elementi sul presunto autore.

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È stato accertato che l’uomo, incurante delle alte temperature e del divieto di abbruciamento di residui vegetali vigente sull’intero territorio regionale, nel periodo dichiarato di grave pericolosità per gli incendi boschivi, aveva pensato invece di ripulire il suo terreno dalle erbe infestanti, innescando le fiamme che, sfuggite al controllo, hanno coinvolto un bosco di latifoglie e terreni incolti, per una superficie di circa 7.000 metri quadrati.

La violazione delle norme gli costeranno una pensante multa e una denuncia che in caso di processo può portare all’incriminazione per il reato di incendio boschivo. La pena prevista va da da 1 a 5 anni, se colposo, e da 4 a 10 anni, se doloso.