8 posti nel nuovo dormitorio all’ex caserma: ma alcuni senzatetto pre Covid tornano in strada

Con la chiusura del dormitorio provvisorio nella palestra della Schweitzer il Comune ha assegnato all’associazione ‘Valtrigno’ la gestione dei locali di via Martiri della resistenza dove però non c’è posto per tutti. Letti disponibili anche alla Misericordia

Da poco più di una settimana è stato aperto il nuovo dormitorio per senza fissa dimora nei locali dell’ex caserma dei carabinieri, a Termoli. Sono 8 i posti disponibili in via Martiri della Resistenza, dove la gestione è stata affidata dal Comune all’associazione di volontariato Valtrigno Molise, l’unica ad aver risposto all’avviso pubblico.

La Valtrigno Molise ha ottenuto la gestione in comodato d’uso gratuito per un anno e fornirà i servizi essenziali, essendo i locali forniti di servizi igienici e di tutto l’occorrente per trascorrere la notte.

Purtroppo non c’è posto per tutti i senza fissa dimora che per mesi hanno avuto un riparo sopra la testa trovando un letto caldo nella palestra della scuola Secondaria ‘Schweitzer’ di via Stati Uniti.

Se nella palestra le brandine erano 12, all’ex caserma i locali bastano per sole 8 persone. Oltretutto rispetto alla palestra, allestita in fretta e in furia per far fronte all’emergenza Covid lo scorso marzo, il Comune ha previsto che abbiano precedenza, nell’assegnazione dei posti, i residenti a Termoli.

Un fattore che chiaramente pone in maggiore difficoltà gli stranieri e in generale chi arriva da fuori città e per l’appunto non ha una dimora fissa. Alcuni degli extracomunitari che sono rimasti a dormire nella palestra della scuola per mesi, si sono visti costretti a tornare in strada, come accadeva già prima del diffondersi dell’epidemia.

C’è stato quindi una sorta di ricambio fra chi usufruiva del dormitorio pensato durante il picco dell’emergenza e questa nuova struttura. È previsto inoltre che gli ospiti facciano rientro nel dormitorio seguendo precisi e inderogabili orari. Non c’è invece il servizio mensa che veniva garantito dai volontari di varie associazioni alla Schweitzer.

Tuttavia la parrocchia di Sant’Antonio sta sopperendo grazie al contributo di parrocchiani e volontari in generale che preparano la cena a casa ogni sera dal lunedì al venerdì e la consegnano in parrocchia a chi si reca a farne richiesta. Mediamente circa 10-15 persone usufruiscono del servizio ma in oltre un mese ben 45 persone sono passate almeno una volta per avere un pasto caldo.

Inoltre sono stati previsti altri posti all’interno di ‘Isola Felice’, vale a dire alla Misericordia di Termoli, che nel periodo Covid aveva fatto da posto dove far trascorrere periodi di isolamento o quarantena ai senzatetto che potessero risultare a rischio di contagio da coronavirus.

Purtroppo, sempre per le precauzioni dovute al covid-19, non tutti i letti sono occupabili. In questo caso sono stati predisposti due letti per uomini e tre per donne, sempre garantendo che queste persone non entrino in contatto con altri individui per questioni di maggiore tutela sanitaria.

Rispetto a quanto auspicato dai volontari che per mesi hanno seguito le vicende dei senzatetto durante l’emergenza Covid, resta disatteso l’appello a politiche di integrazione che superino la fase emergenziale e che invece riescano a dare una prospettiva diversa a queste persone.

Il miracolo del Covid: una Termoli che lavora unita e accoglie il diverso. E l’esperimento del dormitorio avrà un futuro