Vincenzo, in viaggio a piedi per il Molise: 35 km al giorno dal mare ai monti. “La fatica c’è, ma ho trovato grande accoglienza”

Il 35enne fotografo e videomaker sta attraversando i luoghi più caratteristici della regione a piedi, zaino in spalla e GoPro in mano. Partito il 18 agosto da Termoli, ieri la tappa a Campobasso in un'avventura che si concluderà a Venafro. "Ci sono persone che sostengono che il Molise non esiste, io voglio testimoniare le nostre bellezze", racconta. "Sono sprovvisto quasi di tutto, ma i molisani mi hanno offerto con generosità acqua e cibo". Ma alcuni momenti del cammino sono stati duri, soprattutto quando è rimasto senza acqua.

Zaino in spalla, scarpe da trekking, cappellino in testa per ripararsi dal sole e l’immancabile mascherina. E soprattutto la sua fidata videocamera GoPro con la quale potrà ‘fissare’ le immagini del suo viaggio in giro per il Molise. 240 chilometri, 35 compiuti ogni giorno, rigorosamente a piedi perchè, spiega, “solo così riesci a cogliere i dettagli”.

Vincenzo De Luca, 35 anni, originario di Larino, è tornato da Milano per raccontare la regione in cui è nato e ha vissuto fino a quando, da giovane universitario, si è trasferito a Roma per studiare regia e sceneggiatura, materie che poi ha insegnato a Milano e Pescara. Ora vive nel capoluogo lombardo, dove lavora come fotografo e videomaker.

Proprio durante i durissimi mesi del lockdown dovuto alla pandemia provocata dal Sars-cov-2, chiuso in casa e con tanto tempo per riflettere su questo progetto, che il fotografo ha maturato l’idea di mettersi ‘in marcia’ per far scoprire il Molise a chi ancora lo definisce la regione che “non esiste”. “Uno stereotipo che ormai ha stancato e che, a lungo andare, mi fa arrabbiare”, confessa.

Vincenzo viaggio in Molise

Il giro a piedi del Molise è iniziato il 18 agosto da Termoli. Poi Portocannone, Ururi, San Martino in Pensilis e Larino: questa la prima tappa. “Il secondo giorno sono partito da Larino – racconta Vincenzo – e ho fatto tappa a Montorio nei Frentani, Montelongo, Bonefro, San Giuliano di Puglia. E ancora (il 20 agosto) Bonefro e Campolieto, San Giovanni in Galdo, Campodipietra e infine Campobasso”, dove si è fermato ieri.

Oggi (22 agosto) il viaggio toccherà San Giuliano del Sannio, Altilia e Guardiaregia. Poi il fotografo 35enne  raggiungerà Bojano, San Massimo, Roccamandolfi, arriverà fino a Carpinone e Pesche. Al termine del tour, del quale è stato difficile selezionare i luoghi da visitare per le immense ricchezze che la nostra regione offre, Vincenzo raggiungerà Isernia e infine Venafro. “Questa avventura durerà una settimana, al massimo otto giorni” .

vincenzo viaggio a piedi

Perchè questo viaggio? Era un sogno da bambino: ogni volta che andavo a Campobasso e a Termoli in auto con i miei genitori, sognavo di poter attraversare il Molise a piedi. Anche il breve tragitto da Larino fino a Termoli per me era immenso e sognavo di poterlo percorrere a piedi. Inoltre, vivendo molti anni fuori, prima per motivi di studio e poi per motivi di lavoro, mi sono spesso confrontato con persone che mi parlavano del ‘Molise che non esiste’, che dicevano che ‘i molisani non esistevano’. Quindi questo è un modo per testimoniare quello che noi abbiamo, le nostre bellezze e mostrare le nostre tradizioni e le nostre usanze (anche culinarie) attraverso la voce delle persone che incontro lungo il mio cammino”.

Vincenzo spiega che l’idea è nata durante il lockdown: “Sono una persona iperattiva, odio stare fermo, per me equivale quasi a ‘morire’. E quindi ho pensato che quando sarebbe finita la quarantena, avrei iniziato questa avventura. Io ho già fatto altri cammini, in Italia e in Europa. E non potevo non farlo nella mia regione. Uno degli obiettivi è anche favorire un circuito da far conoscere agli amanti del trekking”.

Per il giro del Molise a piedi il giovane videomaker ha portato con sè poche cose essenziali, in un’esperienza che per certi versi sembra simile a quella del reality della Rai ‘Pechino express’. E durante la sua avventura ha potuto constatare che la tradizionale accoglienza dei molisani esiste. “Sono sprovvisto quasi di tutto, ho portato pochissimi indumenti che spesso lavo ogni sera durante i pernottamenti nei  paesi oppure quando trovo fontane che mi consentono di rinfrescarmi. Lavo le magliette e a volte – dice con un sorriso – le indosso bagnate”. Il clima torrido di questi giorni, del resto, non aiuta il cammino. “Ho incontrato nel mio viaggio – sottolinea ancora – persone disponibili e accoglienti nei posti più nascosti, luoghi che potrebbero essere quasi considerati lontani dalla civiltà. Mi hanno offerto mele, fichi. Questa mattina, una signora che andava a lavorare, è andata a bussare alla porta di una persona che vive in campagna e mi ha fatto riempire la borraccia. E’ stato bellissimo”.

In alcuni momenti del suo viaggio Vincenzo ha sopportato numerose difficoltà, non è riuscito a bere a lungo (“e con questo caldo è stato veramente durissima”), ieri non ha mangiato. 

“Io mi considero una persona forte e coraggiosa, ma questi cammini che ho intrapreso sia adesso che mesi fa (quando ho attraversato l’Appennino tosco-emiliano), mi hanno formato dal punto di vista del carattere. Sono viaggi abbastanza rischiosi perchè se dovessi avere un problema fisico, non saprei a chi rivolgermi. Certo, ho con me il telefonino, ma a volte sei lontano. Quindi devo fare forza esclusivamente su me stesso. E’ in questi momenti che si tirano fuori delle qualità che non si pensa di avere”.

Quando si conclude la nostra chiacchierata, Vincenzo indossa lo zaino e prende tra le mani la GoPro. Qualche scatto della bellissima piazza Prefettura di Campobasso e poi via, pronto per la prossima tappa del suo avventuroso viaggio. Storie, immagini e volti saranno raccolti in un video che poi sarà pubblicato sul suo canale You Tube Perry Vins, disponibile a chiunque voglia conoscere il Molise nel caso in cui ancora non ne avesse avuto la fortuna.

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