Via ai sierologici, personale della scuola risponde all’appello: “Ho fatto il test per tutelare me e gli alunni” foto

Da questa mattina - 24 agosto - con grande senso di responsabilità insegnanti e personale Ata hanno raggiunto le sedi scelte dall'Azienda sanitaria per sottoporsi al test su base volontaria in vista del rientro in classe a settembre. "Abbiamo deciso di farlo per una sicurezza nostra, dei bambini e delle loro famiglie", dicono Rita e Maria Libera. "La scuola non può fermarsi, deve andare avanti".

“Ho deciso di sottopormi al test sierologico per una questione di prevenzione personale, ma anche per la tutela delle altre persone, dei bambini e delle loro famiglie. Noi docenti siamo pronti a tornare in classe”. La maestra Rita sta uscendo dalla sede dell’Asrem di via Petrella a Campobasso quando la fermiamo per farci raccontare la sua esperienza di insegnante in una scuola che fra poche settimane riprenderà con tutte le misure e le precauzioni imposte per evitare le infezioni legate al covid. I test sierologici tra il personale della scuola – insegnanti e Ata – è una di queste, come ha deciso il Ministero dell’Istruzione su base volontaria. “Non vediamo l’ora di incontrare i nostri alunni e faremo tutto il possibile per loro, nella nostra e nella loro tutela. La scuola deve andare avanti”, aggiunge con la voce velata dalla commozione probabilmente nel ricordare i difficilissimi mesi dell’emergenza sanitaria e del lockdown che di punto in bianco ha costretto a sospendere lezioni, progetti e iniziative didattiche.

Test sierologici Asrem Campobasso
maestra Rita

A Campobasso si è registrato un vero e proprio boom di richieste: ieri il sito dell’Asrem è andato in tilt per i numerosi tentativi di accesso e anche questa mattina, come segnalato alla nostra redazione, si è verificato qualche disagio relativamente alla prenotazione. Oggi, a partire dalle 8.30, le lunghe file davanti al vecchio ospedale del capoluogo sono state la testimonianza tangibile del senso di responsabilità di docenti e di tutto il personale della scuola molisana. Per tre giorni, fino al 27 agosto, i posti sono tutti pieni. Non è possibile prenotare l’appuntamento per effettuare quello che, lo ricordiamo, non è un tampone e dunque non dà riscontri sull’eventuale positività da coronavirus, ma è comunque un primo campanello di allarme perchè consente di verificare, tramite gli anticorpi, se con il virus si è entrati in contatto.

Sierologici misurazione temperatura Asrem

Misurazione della temperatura all’esterno dell’edificio da parte degli addetti dell’Azienda sanitaria per insegnanti e Ata che poi, muniti di mascherina, guanti e autocertificazione, sono entrati per sostenere il test. Qualcuno è piuttosto scettico sulle tempistiche.

“Non è sufficiente farlo soltanto ora perchè oggi posso risultare negativa, ma se mi contagio fra dieci-quindici giorni?”, continua la maestra Rita. Le fa eco una collega, Maria Libera, personale Ata all’istituto comprensivo Pallotta di Bojano.

“Sono qui per fare il test sierologico, ho deciso di farlo per una sicurezza mia e dei bambini. Trovo utili i sierologici e credo che si dovrebbero ripetere con frequenza. Il contagio del resto non si è fermato anche a causa dell’incoscienza di molta gente”, aggiunge la signora Maria Libera che, fra l’altro, quest’anno è entrata in ruolo dopo anni di precariato. 

 

“Noi siamo stati favorevoli alla sperimentazione già fatta in occasione degli esami di stato. E giudichiamo positivamente il fatto che il test sia stato esteso agli Ata. La comunità scolastica – il commento di Pino Lafratta (segretario della Flc Cgil), presente davanti all’Asrem – è pronta a dare un segnale e penso che sia positiva la predisposizione di questo strumento che contribuirà a tranquillizzare il personale per una ripartenza in sicurezza. Per questo, lancio un nuovo invito al personale della scuola a sottoporsi al sierologico”.

Pino Lafratta Cgil scuola

 

Situazione più tranquilla e scorrevole invece al Vietri di Larino, dove il personale scolastico si è recato per sottoporsi ai test sierologici. A partire dalle 8.30 di questa mattina, docenti e non si sono presentati al piano terra del nosocomio della città frentana, dopo il controllo della temperatura all’ingresso. Almeno un centinaio secondo il personale infermieristico coloro che si presenteranno in giornata per l’esame che rivela la presenza o l’assenza degli anticorpi e per verificare se si è entrati a contatto con il virus.

“Abbiamo scelto di sottoporci volontariamente – hanno raccontato alcune docenti della primaria di Termoli – perchè riteniamo che sia un dovere visto che torneremo a scuola la prossima settimana. Lo facciamo per garantire la sicurezza di tutti, alunni e anche genitori”. Dodici minuti per l’arrivo dell’esito del test, che consiste in un semplice prelievo di sangue dal dito di una mano.

Continuano intanto le prenotazioni sul sito dell’Asrem dove è stato comunicato che anche per i giorni 24, 25 e 26 agosto si è raggiunto il limite massimo delle prenotazioni, disponibili quindi a partire da giovedì 27. Inoltre nel sistema di prenotazione online da oggi è anche possibile scegliere il luogo in cui effettuare il test, tra Campobasso, Larino e Venafro, e inserire la fascia oraria, dalle 8.30 alle 19.30 ogni giorno.

I test sierologici sono effettuati sul personale docente e non docente in servizio in nidi, scuole dell’infanzia, primarie e secondarie pubbliche, statali e non statali, paritarie e private e negli Istituti di istruzione e formazione.

sito asrem test docenti
sito asrem test docenti