Bojano per le larghe intese, Agnone si affida ai vecchi schemi. M5S rischia di essere il grande assente

Manovre nel vivo per chiudere la quadra sui candidati in corsa alle Amministrative del 20 e del 21 settembre. Nel paese altomolisano si delinea il duello tra Daniele Saia (Pd) e Agostino Iannelli (centrodestra), mentre le ultime indiscrezioni parlano del forfait della squadra 'realizzata' dal capogruppo pentastellato in Regione Andrea Greco. Più variegata la situazione a Bojano: con Mariacristina Spina, moglie del 'patricielliano' Gianluca Cefaratti, scende in campo il presidente del Consiglio regionale Salvatore Micone. Il preside Carmine Ruscetta sarà appoggiato da un 'mix' di centrodestra, centrosinistra e pezzi della società civile.

Sono le ultime ore prima di quella che qualcuno definisce la “notte dei lunghi coltelli”, ossia quella tra venerdì 21 e sabato 22 agosto, quando si concentreranno le trattative per completare le liste e chiudere il cerchio sui candidati in corsa alle Amministrative del 20 e 21 settembre.

Manovre politiche ancora nel vivo a Bojano e Agnone che, assieme a Montenero di Bisaccia, sono le cittadine molisane su cui sono puntati i riflettori della politica, seppur per motivi differenti. Al tempo stesso sia ai piedi del Matese che in Alto Molise si profila la grande assenza del Movimento 5 Stelle, il partito che governa il Paese e che in Molise guida il Municipio di Campobasso.

Agnone, poi, è il paese di cui è originario Andrea Greco, capogruppo pentastellato in Consiglio regionale nonchè il candidato che quasi due anni e mezzo fa per poco non è riuscito a ‘soffiare’ lo scettro di governatore a Donato Toma, attuale presidente della Giunta regionale. E l’assenza di una lista che faccia riferimento a Greco sembra quasi il classico buco nella tovaglia. 

Le ultime indiscrezioni che arrivano dalla cittadina diventata famosa nel mondo per le sue campane riferiscono che il consigliere regionale dei 5 Stelle non sarebbe riuscito a costruire la ‘sua’ squadra che quindi non sarà ai nastri di partenza della competizione elettorale. Salvo sorprese dell’ultima ora, sembra sia sparito dai radar pure lo schieramento che stava mettendo su Giuseppe Di Pietro, noto giornalista e presidente di Assostampa Molise, con un passato da consigliere comunale e il sogno di candidarsi alla Regione.

In campo ci sarà sicuramente l’ex capo dell’opposizione Daniele Saia, candidato del Partito democratico, presentato alla presenza del sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti Salvatore Margiotta. I dem, riferiscono le cronache agnonesi, avevano pure provato a trovare un candidato unitario con il Movimento 5 Stelle. Tentativo palesemente naufragato.

Il centrodestra dovrebbe puntare invece su Agostino Iannelli, ex capo della Polizia Municipale di Isernia, e originario del paese altomolisano. Non si sa se per scaramanzia o per effetto di altre variabili, ma della sua candidatura (la prima per la verità) si parla utilizzando ancora il condizionale. “Dovrebbe essere lui il nostro candidato”, riferiscono dal quartier generale del centrodestra.

Se la situazione in Alto Molise sembra quasi schematica e riconducibile allo storico scontro tra centrodestra e centrosinistra, a Bojano il quadro è molto più vivace. Certo, mancheranno le liste del Movimento 5 Stelle e del Pd. All’orizzonte però si profila una partita tra il centrodestra e il ‘resto del mondo’ in una città governata da un anno dal commissario Pigliacelli, nominato al posto dell’ex sindaco fratturiano Marco Di Biase, proprietario di una nota clinica del posto, che ha deciso anzitempo di gettare la spugna.

Da una parte, scenderà in campo Mariacristina Spina, funzionario amministrativo della Prefettura di Campobasso e sposata con Gianluca Cefaratti, ex sindaco di Campodipietra e attualmente consigliere regionale di Orgoglio Molise, la lista di Vincenzo Cotugno e Aldo Patriciello. Nella formazione a sostegno della Spina ci sarà Salvatore Micone, attuale presidente del Consiglio regionale. E poi con lei dovrebbero esserci alcuni amministratori del passato, come l’ex sindaco Antonio Silvestri e l’ex assessore Gaetano Policella.

Lo sfidante di Mariacristina Spina è un uomo di cultura, nonchè esponente della società civile: si tratta di Carmine Ruscetta, preside dell’istituto comprensivo ‘Pallotta’ di Bojano. E’ l’uomo che piace a tutti tanto da essere stato in grado di coagulare un fritto misto di esponenti della politica ed associazionismo: pezzi del centrodestra (il cognato del consigliere regionale di Forza Italia Armandino d’Egidio dovrebbe essere candidato nella sua lista, ndr) e del Partito democratico.

Inoltre su di lui dovrebbero essere convogliati i consensi del Movimento 5 stelle e dei rappresentanti della società civile come l’avvocato bojanese Massimo Romano. Lo appoggeranno anche Angela Fusco Perrella, ex assessora regionale nella Giunta Iorio, e il figlio Carlo, al vertice di una delle Comunità montane regionali.

“E’ una candidatura nata dal territorio, civica ma con una forte connotazione di sinistra”, dicono i sostenitori del dirigente scolastico.

Da che parte sta il governatore Donato Toma? Probabilmente gli andrà bene sia se vincerà Mariacristina Spina sia se alle urne trionferà Carmine Ruscetta. Quest’ultimo, pur non essendo il rappresentante del centrodestra ‘ufficiale’, sarà appoggiato anche da Marco Di Biase, l’ex sindaco che nel 2017 aveva scelto come assessore al Bilancio proprio il commercialista Toma.