Tunisini aggrediscono gli agenti per scappare dal centro di accoglienza, arrestati. Poliziotti in ospedale foto

Ore ad alta tensione nel centro di accoglienza che si trova sulla vecchia statale 87, a poca distanza da Campolieto: questa mattina - 10 agosto - due migranti di 19 e 22 anni arrivati lo scorso 31 luglio hanno cercato di fuggire. Il loro intento non è andato a buon fine e sono stati arrestati con l'accusa di lesioni, resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale. Domani mattina il processo per direttissima.

Mattinata convulsa nel centro di accoglienza che si trova sulla vecchia statale 87, a poca distanza da Campolieto, che ospita attualmente 45 tunisini. Due di loro, di 19 e 22 anni, sono stati arrestati dopo aver provato a scappare dalla struttura che li ospita dallo scorso 31 luglio in base al piano del Viminale che ha distribuito in varie regioni italiane gli stranieri sbarcati sulle coste di Lampedusa, il cui hotspot stava collassando.

Subito dopo la fuga sono iniziate le ricerche da parte degli agenti della Polizia di Stato in servizio in quelle ore e poco dopo, i due tunisini, sono stati individuati mentre cercavano di nascondersi a poca distanza dalla struttura che li ospitava e che viene sorvegliata 24 ore su 24. I controlli sono ancora più stringenti perchè, al loro arrivo, due persone sono risultate positive al Sars-cov-2 dopo i tamponi effettuati dall’Azienda sanitaria regionale.

Il tentativo di lasciare il centro di accoglienza per raggiungere altre località (quasi tutti i tunisini ospiti a Campolieto parlano francese e probabilmente vorrebbero raggiungere proprio la Francia, ndr) però è degenerato: c’è stata una colluttazione tra i poliziotti e i due giovani, al termine della quale due agenti sono stati costretti a ricorrere alle cure dei medici dell’ospedale Cardarelli di Campobasso. Le lesioni riportate sono state giudicate guaribili il pochi giorni.

Quindi è scattato l’arresto per i due tunisini, trasferiti nelle camere di sicurezza della Questura e sottoposti a tampone per accertare l’eventuale infezione da Covid-19.  Domani mattina, 11 agosto, saranno sottoposti a processo per direttissima. I due tunisini devono rispondere dei reati di lesioni, resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale. Del caso si occupa il sostituto procuratore Giuliano Schioppi che sta coordinando gli accertamenti investigativi.

Migranti Campolieto Guardia di Finanza

Intanto a Campolieto, dopo il caos scatenato dalla fuga, l’area è presidiata dagli uomini del Reparto Mobile di Firenze della Polizia, oltre ai Carabinieri, ai baschi verdi della Guardia di Finanza e al personale della Digos, che sono riusciti a riportare un clima di relativa calma nella struttura e nella zona circostante.

Centro di accoglienza Campolieto migranti tunisini polizia Guardia di Finanza

Non è la prima volta che i migranti provano ad abbandonare il cas di Campolieto, sul quale aveva lanciato l’allarme la sindaca Annamaria Palmiero che aveva messo in luce i rischi legati all’accoglienza anche di stranieri molto giovani (dieci migranti sono minorenni, ndr). Inoltre lo scorso 2 agosto un tunisino era stato sorpreso e sanzionato per la violazione della quarantena. Pare che dopo di lui avesse provato a scappare anche un altro straniero. Infine il tentativo di questa mattina, 9 agosto. Fuga bloccata, dunque, a differenza di quanto avvenuto a Campomarino, dove 32 migranti sono riusciti a lasciare lo Sweet Dreams nella notte tra il 2 e 3 agosto. Nella struttura ne erano stati trasferiti 83, tunisini e con un’età compresa tra i 18 e i 28 anni.

A tal proposito la Polizia continua a cercare gli stranieri scappati dalle strutture della Provincia. Nelle prime ore della mattinata odierna, uno di loro è stato rintracciato e fermato al valico di Como dagli agenti della Polizia di Frontiera, allertata proprio dall’Ufficio di Campobasso.