Tratturi e transumanza, una cultura che vale un patrimonio: tre giorni di storia, musica e danza

Dal 10 al 12 agosto l'evento organizzato dalla Fondazione Molise Cultura e dalla Regione Molise con il patrocinio dei Comuni di Pietrabbondante e Roccavivara. Un'occasione per fare il punto e riflettere sulle opportunità offerte da un connubio, che è stato oggetto da parte dell'Unesco dell'alto riconoscimento di patrimonio dell'Umanità

Un’avventura country-chic. Un viaggio lungo tre giorni (dal 10 al 12 agosto) per vivere la bellezza del tratturo e della transumanza.

Un salto nella storia che ci appartiene arricchita dalla magia della musica e dalla danza. L’evento è stato presentato oggi 7 agosto presso la Fondazione Molise Cultura dalla presidente Antonella Presutti, dal governatore del Molise Donato Toma, dall’assessore regionale al turismo Vincenzo Cotugno e dal direttore Asvir Moligal Nicola Di Niro.

conferenza transumanza

Pietrabbondante, Maria del Canneto e Roccavivara le zone prescelte per un convegno, un concerto e uno spettacolo teatrale che accenderanno ancora una volta i riflettori sulle potenzialità di sviluppo che rappresentano i tratturi e la transumanza. Ancor più adesso che l’Unesco ne ha ratificato il riconoscimento come bene immateriale e patrimonio dell’umanità.

Per capire le potenzialità di sviluppo e crescita rappresentati da queste “autostrade” basterebbe guardare alla Spagna: le leggi spagnole che risalgono al medioevo per la protezione delle rotte dei pastori, sono ancora – infatti – un modello per ogni paese che voglia difendere la migrazione. Tutelano 125 mila chilometri di tratturi, per un totale di 400 mila ettari. Nel mondo i pastori nomadi sono 250 milioni, e tra i 300 che li rappresentano a Segovia ci sono i Samburu e i Masai del Kenya e i Nenet della Siberia.

La cultura nomade dei pastori non ammette confini nazionali, né regionali ed è anche per questo che in occasione della tre giorni presentata questa mattina lo stesso governatore ha parlato di “accordi” possibili con tutte le regioni interessate dalle “strade della transumanza” per meglio valorizzare queste risorse che potrebbero portare benefici e ricchezza non soltanto economici ma anche in termini di rispetto per l’ambiente e la storia che ci appartiene.

“Immaginiamo un turismo che miri ad un ripensamento dei luoghi e al rapporto con la natura – ha sottolineato la professoressa Presutti –. Puntiamo ad intercettare il vasto pubblico che è attratto dalla qualità del tempo, oserei dire, per camminare e impossessarsi dell’ambiente utilizzando un atteggiamento rispettoso. Un turismo lento”.

Dal 10 agosto dunque approfondimenti e spettacoli, per fare il punto e riflettere sulle opportunità offerte dal connubio  tra i Tratturi e Transumanza.

“Tratturi e Transumanza, oltre a rappresentare un indubbio valore culturale – hanno spiegato infine gli organizzatori – configurano anche un modello di sviluppo sociale e economico“. A questo aspetto è dedicata la prima delle tre giornate (10 agosto), che si aprirà alle 17 con un convegno presso il Comune di Pietrabbondante.