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Sweet Dreams, fuggono migranti positivi al coronavirus. Uno rintracciato, ma non è tra i contagiati. Primi 25 rimpatri dal Molise

Fra domenica e lunedì altre fughe dal Cas di Campomarino. Introvabili tre dei positivi al virus. Intanto 25 tunisini trasferiti dal Molise ai centri di rimpatrio

Tre migranti positivi al coronavirus e ospiti al centro di accoglienza ‘Sweet Dreams’ di Campomarino sono fuggiti dalla struttura nelle scorse ore violando il regime di quarantena. Uno dei fuggitivi è stato rintracciato a Vasto per essere riportato indietro ma dai controlli è risultato non essere tra i contagiati. Dopo le fughe dei giorni scorsi sarebbero ora soltanto 8 i migranti ospiti nella struttura sulla statale 16.

Nelle ultime ore sono ci sono stati infatti ulteriori abbandoni dal Cas di Campomarino e deputato dallo scorso 31 luglio a ospitare 83 migranti. Ma dai primissimi giorni sono iniziate le fughe, proseguite nonostante il rafforzamento dei controlli.

Adesso però la situazione si fa più grave perché fra coloro che sono andati via, sfuggendo ai controlli delle forze dell’ordine, ci sono anche tre dei cinque tunisini che erano stati trovati positivi al coronavirus ed erano in isolamento, pur se asintomatici. In teoria erano tutti nella stessa stanza senza poter uscire, ma sono riusciti ad andarsene.

Ma che la situazione allo Sweet Dreams sia sfuggita di mano è certificato anche dal fatto che quasi tutti i tunisini sono riusciti a far perdere le loro tracce. Il Cas di Campomarino si è praticamente svuotato e degli 83 iniziali al momento sarebbero solo 8 i migranti presenti, compresi 2 positivi al Sars-Cov-2. Un numero ridotto anche dal fatto che molti sono stati trasferiti ai Centri di rimpatrio di Brindisi e Bari.

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“Spero che questo faccia capire come la scelta dello Sweet Dreams fosse sbagliata fin dall’inizio – commenta non senza amarezza il sindaco Pierdonato Silvestri -. Mi auguro che i prossimi arrivi non riguardino Campomarino”. Il riferimento è ai 50 migranti che dovrebbero arrivare nelle prossime ore in Molise e sistemati a Campolieto.

Proprio a Campolieto nella giornata di oggi sono iniziate le fasi di trasferimento dei tunisini che non hanno diritto di rimanere in Italia e devono essere rimpatriati. La Digos ha accompagnato in Puglia 25 migranti maggiorenni che erano a Campolieto e che, terminato il periodo di quarantena, sono stati trasferiti in appositi centri di rimpatrio pugliesi, i cosiddetti Cpr, da dove verranno imbarcati su voli diretti per la Tunisia.

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