Solo lo 0,7% dei molisani ha ‘incontrato’ il virus e ha gli anticorpi. In Italia il dato è quattro volte superiore

L'Azienda sanitaria del Molise comunica l'esito dell'indagine sierologica effettuata sui propri cittadini. Circa 2250 i test: di questi solo 16 hanno dato esito positivo. Ciò significa che lo 0,7% della popolazione è entrata in contatto col virus. In Italia la percentuale è ben più alta, 2,5%

Lo 0,7% dei cittadini molisani è entrato in contatto con il nuovo coronavirus. Sono questi i risultati emersi dall’indagine nazionale svolta da Istat e Ministero della Salute nei mesi scorsi, e i cui risultati sono stati sciorinati ieri in conferenza stampa alla presenza, tra gli altri, del Ministro della Salute Roberto Speranza. Oggi l’Asrem fa il punto sulla situazione molisana.

Eccola. Sono 2246 i test sierologici (dei circa 5mila previsti) effettuati sul territorio della regione Molise nell’ambito dello studio per testare la diffusione del virus Sars-CoV-2. I test di sieroprevalenza, portati avanti da Istat e Ministero della Salute con la collaborazione di Asrem e Croce Rossa Italiana, hanno rilevato solamente 16 cittadini positivi al virus. In termini percentuali si tratta dello 0,7% del campione testato. Facendo una proiezione sull’intera popolazione molisana, si può stimare che lo 0,7 percento della popolazione molisana sia entrata in contatto col virus e dunque, in termini assoluti, parliamo di circa 2117 persone.

Una percentuale davvero esigua, specie se rapportata ai numeri delle altre regioni. Percentuali inferiori a quelle della nostra regione si sono registrate solo in Calabria (0,6%), Sardegna e Sicilia (0,3%). La media italiana viaggia sulla percentuale del 2,5 (quasi quattro volte superiore a quella molisana), laddove la percentuale massima si registra in Lombardia, la regione più colpita e dove – in base all’indagine – il 7,5% della popolazione ha ‘incontrato’ il virus.

Lo studio, portato avanti in tutta Italia, ha permesso dunque di tracciare una mappa della diffusione del virus regione per regione, restituendo dati sui quali impostare le future scelte in termini di prevenzione e di contenimento della diffusione del virus.

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Vi avevamo raccontato della reticenza iniziale dei molisani a prender parte all’indagine, e infatti meno della metà del campione selezionato è stato raggiunto e si è fatto ‘testare’. È andata così: a seguito dell’appuntamento telefonico fissato dagli operatori della Croce Rossa (che hanno chiamato i soggetti selezionati dall’Istituto Nazionale di Statistica), sono stati effettuati dagli infermieri dell’Asrem – dislocati su 11 punti di prelievo dedicati sul territorio, all’interno di distretti socio-sanitari di Campobasso, Termoli ed Isernia – 2246 prelievi, processati poi presso il laboratorio analisi dell’ospedale di Isernia.

16, come detto, i cittadini risultati positivi ai test: di questi solo tre avevano già sviluppato clinicamente la malattia nel periodo marzo-aprile 2020. I restanti 13 non avevano invece mai avuto sintomi e questo la dice lunga sulla percentuale di asintomatici di questa ‘strana’ malattia. Questi ultimi 13, dopo il riscontro della sieropositività, sono stati sottoposti a tampone che ha avuto per tutti risultato negativo.

 

L’indagine complessivamente in Italia ha raggiunto 64.660 persone. La media è di 2,5 positivi su 100. Proiettando questi dati, emerge che 1 milione e 482mila persone in Italia hanno incontrato il virus sviluppando dunque gli anticorpi. Tradotto significa il 2,5% della popolazione. Ma cosa dicono, altresì, questi dati? Che le persone entrate in contatto col virus sono 6 volte di più rispetto al totale dei casi intercettati ufficialmente durante la pandemia attraverso l’identificazione del Rna virale.

tabella indagine anticorpi virus

A farla da padrone la Lombardia, seguita da tutto il Centro Nord e poi il Centro. Nelle regioni del Sud i dati si attestano invece sotto l’1%. In ogni casi sembrano numeri piccoli ma in realtà potrebbero rivelarsi problematici. “Vuol dire che la probabilità di incontrare una persona positiva in Italia è di 2,5: se incontro 20 persone, ho il 50% di possibilità di incontrare una persona positiva”, ha commentato ieri il presidente Istat Gian Carlo Blangiardo.

Dal Molise dei ‘piccoli numeri’ arriva il commento del direttore generale dell’Asrem: “Il nostro ringraziamento va a tutti i cittadini che hanno risposto all’invito e si sono sottoposti al prelievo, collaborando ad un importante studio che fornirà elementi efficaci per tracciare le scelte future – ha spiegato Oreste Florenzano -. Il ringraziamento va esteso agli operatori della Croce Rossa e a tutto il personale Asrem. Le nostre donne e i nostri uomini, sebbene provati dal periodo di emergenza, si sono impegnati come non mai per portare avanti questa indagine, consci della grande importanza che i dati rilevati possono avere per gli esperti”.