Si finge cliente per rubare smartphone da 170 euro, acciuffato ladro 63enne

Deve rispondere di furto aggravato l'uomo originario di Lucera che aveva prelevato un telefono dal valore di 170 euro da un punto vendita di Torella. Nel giro di pochi giorni è stato incastrato e denunciato

Aveva approfittato di un momento di distrazione del commerciante per rubare uno smartphone esposto in vetrina. E pensando che il colpo fosse andato a buon fine aveva pure iniziato ad utilizzare il telefonino, quando è stato incastrato dai Carabinieri. Il ladro è un uomo di 63 anni di Lucera che abita in un piccolo comune della nostra regione.

E’ stato acciuffato dalle forze dell’ordine nel giro di pochi giorni: il furto a fine luglio, quando era entrato in un negozio di elettronica e telefonia di Torella del Sannio. Qualche convenevole e alcune domande sui prodotti in esposizione, poi era andato via dal negozio senza acquistare nulla.

Solo la mattina seguente il titolare dell’attività commerciale si è accorto che dalla vetrina, che in quel momento stava sistemando, mancava un cellulare. C’era solo la scatola vuota. Ma lui era certo di non aver venduto a nessuno il telefono. Quindi ha deciso di rivolgersi ai Carabinieri della locale stazione che hanno subito avviato le indagini visionando le immagini della sorveglianza che avevano ripreso l’uomo proprio mentre, entrato in negozio, aveva prelevato il telefono.

In base a quanto ricostruito, il furto è avvenuto nel momento in cui l’esercente si era allontanato dal bancone probabilmente proprio per soddisfare una richiesta del cliente che aveva di fronte. Quest’ultimo aveva preso lo smartphone dal valore di 170 euro, lo aveva nascosto tra i vestiti e poi era uscito dall’attività riuscendo a far perdere le proprie tracce.

“L’individuazione dell’uomo non è stata particolarmente difficile per l’Arma locale”, spiegano i Carabinieri che grazie ad una rapida attività info – investigativa sono riusciti a risalire al ladro 63enne. Ieri mattina – 13 agosto – la perquisizione in casa come deciso dalla Procura della Repubblica di Campobasso che aveva condiviso appieno le risultanze investigative dei Carabinieri.

L’uomo, quando ha visto di essere stato scoperto, ha immediatamente consegnato il telefono cellulare che aveva rubato qualche giorno prima e che aveva tranquillamente messo in uso e dovrà rispondere all’Autorità Giudiziaria di furto aggravato. 

L’esercente, incredulo, ha ringraziato per l’operato dei Carabinieri, i quali sottolineano ancora una volta che “è di fondamentale importanza denunciare e soprattutto farlo nell’immediatezza dei fatti, onde consentire di avviare tempestivamente le indagini”.