Schianto sulla Bifernina costato la vita a Maria Melfi, la Procura dice sì alla perizia. Il marito della donna è fuori pericolo

Lo studio legale cui si sono affidati i familiari di Maria Melfi, la 51enne di Morrone del Sannio che ha perso la vita nel tragico schianto avvenuto l'11 luglio sulla SS 647, ha ottenuto il sì del Pm per la perizia cinematica. Le indagini vanno avanti per appurare eventuali responsabilità in quello scontro auto-moto avvenuto all'altezza del bivio per Colle d'Anchise. Intanto il marito della donna è stato giudicato fuori pericolo

Nuovo capitolo per la triste vicenda dell’incidente sulla Statale 647 in cui ha trovato la morte Maria Incoronata Melfi, la 51enne di Morrone del Sannio. E buone notizie per il marito di lei, Lino Carmine La Selva che, dopo aver lottato per circa due settimane tra la vita e la morte all’ospedale Cardarelli del capoluogo, è stato finalmente giudicato dai medici fuori pericolo.

 

Il Pubblico Ministero della Procura di Campobasso, la dottoressa Elisa Sabusco, ha accolto dunque la richiesta degli avvocati della famiglia Melfi di procedere ad una perizia cinematica per ricostruire la dinamica e le cause dell’incidente.

Schianto avvenuto nel pomeriggio dell’11 luglio all’altezza del bivio per Colle d’Anchise, quando la moto su cui viaggiavano i due coniugi, una Yamaha FZ8, si è scontrata con una Fiat Tipo il cui conducente, un 71 anni originario di Castelpetroso ma residente a Roma, si sarebbe immesso sulla Statale da una strada laterale, andandosi poi a scontrare con i due motociclisti. Ma la dinamica esatta così come le eventuali responsabilità sono ancora tutte da chiarire e alcune risposte potranno arrivare dalla perizia.

Impatto mortale, i familiari di Maria Melfi chiedono accertamenti sul cellulare del conducente. Indagini per omicidio stradale

Lo Studio3A-Valore S.p.A., la società cui si è rivolta la famiglia della donna per fare luce sull’accaduto e ottenere giustizia, aveva appunto presentato al Sostituto procuratore la richiesta, ora accolta, di disporre una perizia cinematica. Lo studio legale metterà a disposizione come consulente di parte per la famiglia nelle operazioni peritali l’ingegner Pietro Pallotti. Gli avvocati Fabio Ferrara, del Foro di Bari, e Marco Bevilacqua, del Foro di Chieti, avevano altresì richiesto un accertamento informatico sul cellulare del guidatore della Tipo, al fine di appurare se l’uomo stesse parlando al telefono durante quei fatali istanti. L’uomo è finito nel registro degli indagati nel fascicolo aperto dalla Procura di Campobasso, ed è indagato per omicidio stradale e lesioni personali stradali gravissime.

 

Intanto la buona notizia è che il coniuge di Maria, il 57enne Lino Carmine La Selva, negli ultimi giorni è migliorato e ora è fuori pericolo. Ha subito numerosi politraumi, ne avrà ancora per mesi e ha perduto per sempre la compagna della sua vita. Sono stati i figli della coppia  a dargli la terribile notizia della morte della moglie, spirata poche ore dopo il terribile impatto.