Raddoppio ferroviario, anche l’Aast presenta osservazioni al Ministero. “Si riveda il progetto”

Nuove osservazioni al progetto di raddoppio ferroviario Termoli-Lesina arrivano stavolta dall’Azienda autonoma di soggiorno e turismo di Termoli.

Il progetto, come noto, è stato approvato in via definitiva nonché inserito nell’elenco delle 30 opere strategiche dal Decreto Semplificazioni del Governo, il che ha come diretta conseguenza che l’iter avrà una accelerata.

Raddoppio ferroviario, sì definitivo ma niente compensazioni per Termoli. Opera strategica, avrà iter accelerato

Ma dopo la bocciatura da parte della Commissione Via-Vas del Ministero dell’Ambiente, ad enti e cittadini è data nuovamente la possibilità di presentare osservazioni. E così, dopo il Comitato Cittadini in Rete, anche l’Azienda autonoma termolese le ha inviate al Ministero (la scadenza è il 21 agosto).

Le argomentazioni portate all’attenzione del  Ministero sono simile a quelle del Comitato e riguardano fondamentalmente 3 aspetti: la sicurezza, la salute della popolazione e l’ambiente.

“Rfi, con nota del 9 luglio scorso, ha chiesto il riesame del parere negativo alla Commissione tecnica del Ministero dell’Ambiente con integrazioni che non rispondono alle osservazioni della Via. Tutto questo induce a chiedere nuovamente alla Commissione di esprimersi negativamente altrimenti non si comprenderebbe come, sulle stesse argomentazioni, senza alcuna integrazione, la commissione ministeriale si possa esprimere in maniera discordante in pochissimo tempo”.

In primis: “Nel progetto e relazione di Rfi sul Raddoppio si evidenziano importanti carenze relative all’impatto acustico-ambientale del progetto sulla popolazione. Non vi è traccia, inoltre, dell’impatto reale e fisico della soluzione proposta”.  E ancora:Mancano i riferimenti agli effetti vibrazionali acustici sugli edifici esistenti che non vengono assolutamente affrontati” e “Mancano  soluzioni e studi sugli effetti del progetto sulla popolazione”.

Per l’Aast poi non è stato effettuato “l’approfondimento delle analisi di alternative progettuali, studiate non solo in termini di scelte di tracciato ma di scelte di carattere tecnico o aspetti tipologico-costruttivi e dimensionali anche in relazione ai cambiamenti climatici individuabili nell’area di progetto insieme al contributo che l’opera stessa potrebbe avere” e infine “Non è stato effettuato un aggiornamento della caratterizzazione dello stato attuale di salute della popolazione potenzialmente coinvolta nella realizzazione dell’opera così come una stima dei possibili impatti sulla salute”.

L’azienda sottolinea come “la linea ferroviaria taglia a metà il territorio cittadino di Termoli e interessa innumerevoli fabbricati con facciate a stretto contatto con la tratta ferroviaria. La relazione prodotta da Rfi, della quale si chiede una piena revisione, dovrebbe, infine, esplicitare tutti gli accorgimenti tecnici al fine di rendere impercettibili e potenzialmente eliminare gli effetti sulle strutture degli stessi indotti dal passaggio dei treni. Non si comprende, ancora, come la responsabilità della bocciatura del progetto venga attribuita agli effetti naturalistici dell’opera (la presenza del Fratino) escludendo totalmente la mancanza assoluta di soluzioni e approfondimenti sugli effetti dell’opera sulla popolazione e sul territorio”.

In conclusione l’Aast dichiara di non essere a priori contrari all’opera “consapevoli delle esigenze nazionali, ma da 30 anni si attende una soluzione condivisa che fino ad ora non c’è stata”. Allo stesso tempo la considerazione è che “il potenziamento delle ferrovie deve avere ricadute positive sul territorio e sul turismo, non rappresentare un danno con ripercussioni negative  incalcolabili sulla zona e sul settore turistico e del tempo libero”.