‘Piovono’ calcinacci e si stacca una parte del tetto, la grandine danneggia il mercato coperto

Il maltempo che questo pomeriggio (2 agosto) si è abbattuto sulla città ha provocato danni all'antico immobile progettato nel 1957 dall'architetto Enrico Mandolesi. Sul posto la Polizia Municipale e i vigili del fuoco che hanno transennato l'area per evitare pericoli a passanti e pedoni

Ad ogni temporale i residenti dei palazzi vicini osservano il vecchio edificio che ospitava il mercato coperto con preoccupazione, quasi con il fiato sospeso. Il grosso immobile di via Monforte, progettato nel 1957 dall’architetto romano Enrico Mandolesi, mostra sempre di più i segni del tempo. E oggi pomeriggio – 2 agosto – è stato danneggiato dalla violenta grandinata che si è abbattuta su Campobasso. Si sono staccate tegole e calcinacci, una parte della copertura è ‘volata’ e infine è crollata al suolo. Per fortuna casualmente in quel momento non passava nessuno sulla carreggiata.

mercato coperto Campobasso pezzo di tetto

Qualcuno perciò ha allertato la Polizia Municipale e ha telefonato al centralino del 115. I vigili del fuoco sono giunti prontamente sul posto, hanno transennato con il nastro bianco e rosso l’ingresso di via Benevento per evitare pericoli a pedoni e automobilisti. Una ‘distesa’ di calcinacci era ‘piovuta’ sui gradini di uno degli accessi.

Alcune mattonelle si sono staccate invece da uno dei lati dell’immobile rischiando di finire su una delle auto parcheggiate.

mercato coperto Campobasso

Insomma, oltre all’abbandono e al progressivo degrado della struttura che un tempo era il cuore del piccolo commercio cittadino, i timori dei campobassani aumentano ad ogni pioggia più violenta. E poi provoca un colpo al cuore vedere la condizione, sempre più precaria, in cui versa lo storico mercato coperto: un’agonia che rattrista chi era abituato a recarsi nelle botteghe per acquistare da venditori frutta e verdura a chilometro zero, formaggi o altre bontà del nostro territorio. Poi la crisi e la progressiva scomparsa delle attività commerciali.

La riqualificazione dell’edificio è stata inserita nel ‘Piano periferie’ che, dopo una serie di intoppi politici sui finanziamenti da destinare ai Comuni, è ripartito con la conferma del finanziamento da 18 milioni di euro per il capoluogo. Inoltre, poco tempo fa l’amministrazione comunale ha anche fatto un passo in avanti nell’iter di recupero dello stabile affidando il progetto per la progettazione definitiva ed esecutiva. Se ne occuperanno la Pca Int Pica Ciamarra Associati Srl di Napoli, lo studio Nerilli, l’architetto Lelia Fusco e lo studio tecnico associato Geo Consult. Con una spesa di 9 milioni di euro, il mercato coperto dovrebbe tornare ad essere un punto di riferimento in città per attività commerciali legate ai prodotti a chilometro zero, ristorazione ed enogastronomia. Sperando che prima dell’avvio dei l’immobile non venga ulteriormente danneggiato dalle intemperie.

 

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