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Personale precario negli ospedali e sicurezza a rischio, la Fials ‘denuncia’ l’Asrem

Una grave carenza di personale Asrem e la contestuale richiesta di indizioni di concorsi pubblici per reperire figure professionali ‘stabili’. Questa la richiesta (e denuncia) della Fials, la Federazione italiana autonoma lavoratori sanità indirizzata ai vertici dell’Azienda sanitaria regionale, nonché al Presidente della Regione e al Commissario ad acta alla Sanità.

“ll diritto alla salute dei cittadini si misura attraverso la qualità e la quantità delle prestazioni sanitarie erogate e diventa esigibile soltanto quando, nelle unità operative ospedaliere e sul territorio dell’ASReM, sono presenti tutte le figure professionali necessarie per assistere l’ammalato in modo appropriato e in sicurezza. ll più delle volte nella nostra azienda sanitaria questo non avviene ed il personale dipendente mal sopporta gli eccessivi carichi di lavoro che ne conseguono”.

A firmare la missiva è il Segretario Carmile Vasile che fa anche un excursus di quello che è successo in questi ultimi mesi segnati dall’emergenza epidemiologica. “Dall’inizio della pandemia ad oggi i costanti cambiamenti organizzativi, talvolta troppo affrettati, l’introduzione di pronte disponibilità al bisogno e l’incremento di contratti a partita iva, hanno aumentato le situazioni di stress e le criticità per garantire le prestazioni assistenziali in completa sicurezza. Si precisa che il personale assunto a partita iva e/o dipendente da società esterne ha mostrato massima professionalità quindi nessuna colpa a quest’ultimi lavoratori, a volte sottopagati, con diritti e responsabilità inferiori ai dipendenti dell’azienda sanitaria. Per questo il sindacato denuncia una sorta di promiscuità nel servizio che mal si concilia con le responsabilità che il dipendente di ruolo è tenuto ad assumersi nei confronti dei cittadini”.

 

Poi la lente va sulle strutture ospedaliere del territorio. “Nei nostri pronto soccorso, ed in particolare in quello dell’ospedale Cardarelli, il numero dei pazienti in attesa di essere ricoverati spesso sfiora le quaranta unità. Questo stato di cose non garantisce il distanziamento sociale ed un assistenza adeguata per carenza di personale e per carenza di spazi sufficienti. Talvolta il numero delle barelle risulta insufficiente e la sosta avviene in sala d’attesa o addirittura in autoambulanza”.

 

“A fronte di diverse sollecitazioni rivolte alla Direzione Strategica dell’Asrem, al Presidente della Regione, alla Direzione Generale della Salute ed al Commissario della Sanità – prosegue Vasile – il giorno 14 agosto è stata adottata una delibera per assumere a tempo determinato 22 infermieri e 7 tecnici di radiologia. Questa iniziativa non può trovare condivisione da parte del sindacato perchè significa che si vogliono riaprire le porte al precariato e per sopperire alle carenze si vuole continuare ad affidare la gestione di tali attività a cooperative di servizio e ad operatori sanitari a partita iva. Ciò significa che le istituzioni in indirizzo non hanno a cuore le sorti dei lavoratori del settore in ruolo, di quelli che il ruolo non ce l’hanno e dei cittadini che chiedono una immediata riorganizzazione del sistema sanitario regionale con il relativo adeguamento degli organici”.

Dunque la richiesta di assunzioni con concorsi pubblici e non mediante contratti precari che non risolverebbero le criticità. “Non è più rinviabile l’assunzione in ruolo tramite con concorsi pubblici di: ausiliari, autisti di autoambulanza, operatori socio sanitari, tecnici di laboratorio, tecnici di radiologia, dietiste, ostetriche, fisioterapisti, logopedisti, sociologi, psicologi, personale amministrativo, infermieri, medici ecc”.