Non autosufficienza, sì alla riprogrammazione dei fondi statali. Critici 5S e Pd: “E i soldi della Regione?”

Il Consiglio regionale del Molise ha approvato l’ordine del giorno della consigliera Filomena Calenda relativo alla riprogrammazione del Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza. In pratica si è chiesto al Presidente Toma e all’assessore al Sociale Marone di impegnarsi a porre in essere tutte le azioni necessarie per soddisfare il maggior numero di richieste possibili e per individuare un nuovo modello di valutazione, in modo da tutelare tutti i cittadini in condizione di non autosufficienza.

Filomena Calenda

“Un ordine del giorno – ha dichiarato la consigliera regionale Calenda – frutto dell’indagine conoscitiva effettuata dalla IV Commissione per approfondire un argomento di primaria importanza, appunto quello sul bando per la riprogrammazione dei fondi della non autosufficienza. È  indubbio che in questi ultimi anni ci siano stati non pochi problemi per quel che concerne il bando e l’erogazione dei contributi, con ritardi a volte incomprensibili. Molte anche le incognite relative alle modalità di accesso al contributo, con alcune categorie che, di fatto, risultano svantaggiate”.

Ancora troppe le difficoltà, secondo la presidente della IV Commissione, emerse nel corso degli incontri con il mondo del sociale e della disabilità e per le quali “va cercata una soluzione in tempi rapidi”.

Sotto la lente anche la ripartizione dei fondi a livello territoriale. “C’è una disparità tra ambiti dovuta a una diversa ripartizione dei fondi sul territorio che è avvenuta sempre sulla base della popolazione, non considerando, invece, l’incidenza della problematica su base locale. Ma c’è da affrontare e risolvere anche la questione inerente le modalità di accesso al contributo che avvantaggerebbe alcune categorie a discapito di altre”.

Risorse che, come è emerso dal confronto coi rappresentanti del terzo settore, sono esigue nonostante l’aumento dei trasferimenti ministeriali, e che dunque non consentono di soddisfare tutte le richieste presentate da cittadini e famiglie molisane.

Una situazione aggravata dall’assenza, ad oggi, del cofinanziamento regionale di 400mila euro inizialmente previsto dalla delibera di giunta regionale del Molise n.79 del 6 marzo 2020 con cui è stato approvato il Programma regionale per la non autosufficienza FNA 2019-2021.

E su questo sono state molto critiche le opposizioni di M5s e Pd. L’assise, riunitasi ieri 5 agosto prima della pausa estiva, ha tra l’altro bocciato due ordini del giorno presentati dai consiglieri pentastellati Manzo e Primiani, appoggiati anche dal Partito Democratico.

M5S Manzo e Primiani Consiglio regionale

Uno di questi odg chiedeva l’istituzione della Consulta per le politiche sociali, “rimasta chiusa nel cassetto delle buone intenzioni e sul quale l’esecutivo Toma è in netto e colpevole ritardo”.

“In relazione al Fondo per la non autosufficienza,  si registrano gli ormai soliti e inaccettabili ritardi. Da quello nazionale arriva quel sostegno che consente alle persone con gravissima disabilità e agli anziani non autosufficienti di affrontare con minore preoccupazione, almeno dal punto meramente economico, le difficoltà quotidiane nel contesto familiare ma le risorse regionali sono esigue, nonostante l’aumento dei trasferimenti statali, e quindi non consentono di soddisfare tutte le richieste. Senza dimenticare i tempi di definizione delle procedure, eccessivamente lunghi e non compatibili con le necessità delle persone e le molteplici urgenze di chi richiede il sostegno”.

Ma, questo il maggiore j’accuse,non c’è traccia del cofinanziamento regionale di 400.000 euro, inizialmente previsto. Somme che quindi consentono di soddisfare meno della metà delle istanze prodotte dai cittadini disabili, motivo per il quale la Giunta ha ritenuto di dover riservare l’accesso ai benefici ai soli disabili gravissimi, con la evidente e grave lesione dei diritti di tutti gli altri potenziali beneficiari del Fondo”.

Sulla Consulta poi Manzo e Primiani sottolineano come “In questi 25 mesi non è stato compiuto alcun passo in avanti, non curanti delle ripetute le sollecitazioni delle tante associazioni che hanno portato il tema, complesso e delicato, all’attenzione dell’esecutivo regionale”.

Vittorio facciolla

Critico anche il Pd che con il consigliere Facciolla afferma: “La Maggioranza guidata dal Presidente Toma ha bocciato la mozione presentata dalla consigliera Patrizia Manzo (e che noi sostenevamo ) che proponeva lo stanziamento di 2 milioni di euro a favore del fondo per la non autosufficienza e in particolare per i casi di disabilità gravissima.

Bisogna che sappiate che lo Stato mette a disposizione questi fondi e che nel periodo in cui ero assessore al Sociale con il presidente Frattura avevamo fatto in modo che agli stessi si aggiungessero altri del bilancio corrente della Regione Molise, così da soddisfare le esigenze di tutte le persone e le famiglie che si trovano in graduatoria, proprio perché hanno familiari con disabilità gravissime.

Evidentemente la maggioranza guidata da Toma pensa di poter fare solo annunci e non adoperarsi con concretezza per aiutare le persone più svantaggiate della nostra società”.