Nessun contagio ma allo Sweet Dreams attesi risultati su migranti e operatori. Toma valuta misure per chi rientra dall’estero

Non ci sono nuovi casi di positività al Sars-Cov-2 come emerge dal bollettino diramato dall'Asrem poco prima del vertice dell'Unità di crisi convocato dal governatore per valutare provvedimenti per i vacanzieri: si pensa a tamponi di verifica e quarantena obbligatoria. Intanto la Fondazione Gimbe certifica: casi di coronavirus quasi raddoppiati in una settimana, dal 5 all'11 agosto.

I cinque tunisini ospiti del centro di accoglienza Sweet dreams e risultati positivi ieri sera (12 agosto) sono gli ultimi contagi provocati dal nuovo coronavirus su 77 tamponi processati nelle ultime 24 ore. E’ la prima tranche dei test rinofaringei di verifica che sta svolgendo l’Asrem all’interno delle strutture che ospitano gli stranieri giunti in Molise lo scorso 31 agosto.

Si attendono inoltre i risultati sui tamponi svolti sugli operatori che lavorano allo Sweet dreams di Campomarino che risiedono in Basso Molise in vari comuni: si tratta di una decina di persone. In attesa di sapere  l’esito del tampone, sono in isolamento domiciliare nelle rispettive abitazioni.

I contagi dunque restano fermi a 35, la maggior parte (21) si registra nel capoluogo molisano. Cinque persone hanno contratto il virus a Isernia e Campomarino. Poi ci sono i due tunisini di Campolieto, il militare di Bojano e il carabiniere di Ururi. A renderlo noto è l’Azienda sanitaria regionale nel consueto bollettino diramato poco prima delle 18.30 di oggi (13 agosto).

Il bollettino dell’Asrem del 13 agosto:
– 35 i casi attualmente positivi (30 nella provincia di Campobasso, 5 in quella di Isernia e 0 di altre regioni)
– 485 sono i tamponi positivi (397 nella provincia di Campobasso, 68 in quella di Isernia e 20 di altre regioni)
– 28498 i tamponi eseguiti di cui 26833 negativi. 1180 i tamponi di controllo
– All’ospedale Cardarelli di Campobasso i ricoverati sono 0: 0 in Malattie e 0 in Terapia Intensiva
– Sono 35 i pazienti in isolamento domiciliare (35) o dimessi dalla struttura ospedaliera in quanto asintomatici e clinicamente guariti (0)
– 427 pazienti dichiarati ufficialmente guariti (351 della provincia di Campobasso, 58 di quella di Isernia e 18 di altre regioni)
– 23 i pazienti deceduti con Coronavirus (16 della provincia di Campobasso, 5 di quella di Isernia e 2 di altra regione)
– 570 le visite domiciliari effettuate dalle Usca (311 Bojano, 107 Larino e 152 Venafro)
– 48 soggetti in isolamento e 0 in sorveglianza

Questa la mappa aggiornata del contagio in Molise
CAMPOBASSO 21 – CAMPOMARINO 5 – ISERNIA 5 – CAMPOLIETO 2 – URURI 1 – BOJANO 1

 

SUMMIT DELL’UNITA’ DI CRISI PER NUOVE MISURE

L’assenza di nuovi casi è una notizia che fa tirare un sospiro di sollievo sul rischio di un’escalation che sta interessando tutta Italia.

Al tempo stesso, nelle prossime ore anche in Molise potrebbero essere strette ulteriormente le ‘maglie’ dei controlli ed essere irrigidite le disposizioni sanitarie per evitare il rischio di nuovi contagi da Sars-Cov-2. Se ne saprà di più dopo la riunione dell’Unità di crisi convocata dal governatore Donato Toma che ieri – 12 agosto – a Primonumero ha dichiarato che vorrebbe introdurre la quarantena obbligatoria per chi rientra dall’estero. Non solo. “Sto pensando ad un’ordinanza per imporre a chi rientra un secondo tampone perchè potrebbe diventare positivo dopo 4-5 giorni e noi vogliamo evitare questo rischio”, le sue parole rilasciate alle emittenti tv locali.

Dichiarazioni che il capo della Giunta regionale fa dopo l’ordinanza firmata ieri (12 agosto) dal ministro della Salute Roberto Speranza che sarà in vigore fino al 7 settembre: impone il tampone a chi arriva in Italia dopo essere stato in Grecia, Croazia, Spagna o Malta. Tutto dovrà avvenire entro 72 ore dal rientro in porti e aeroporti oppure entro 48 ore presso l’Asl di residenza. Poi bisognerà restare a casa fino a quando non conoscerà l’esito.

Sarà poi necessario segnalarsi alle autorità sanitarie anche se si è asintomatici, prevede sempre il provvedimento nel quale è stata inserita anche la Colombia tra i Paesi a rischio.

Misure più aspre per contrastare il costante aumento dei nuovi casi: oggi (13 agosto) 523 positivi in più, 42 in più rispetto a ieri. Sei i decessi.

Mentre in una settimana, dal 5 all’11 agosto i casi di coronavirus sono aumentati del 46% rispetto ai sette giorni precedenti. A certificarlo è la Fondazione Gimbe. La gran parte dei casi si registra in Lombardia, la regione più colpita dall’epidemia. Il Molise compare al penultimo posto della classifica stilata da Gimbe. Inoltre, aumentano le persone ricoverate in Malattie Infettive e nelle Terapie Intensive. “Sono tutte spie rosse che invitano a non abbassare la guardia”, il commento di Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione.

Inizia a delineare un quadro a tinte fosche anche il Comitato tecnico scientifico: “Se i contagi salgono, i lockdown sono inevitabili”. Quindi il suggerimento: “Le aggregazioni di massa sono devastanti, impossibili da gestire. Le discoteche devono rimanere chiuse”. 

 

CONTAGI TRA I MIGRANTI, ACCUSE DI LEGA E FORZA ITALIA

Intanto i nuovi contagi tra i migranti – sei registrati ieri, 12 agosto, uno a Isernia e 5 a Campomarino – surriscaldano il clima politico.

Per la Lega l’arrivo dei tunisini in Molise sono “i regali di Conte e Lamorgese alle comunità locali”. “Il Governo – le accuse del segretario regionale della Lega Molise Jari Colla – si renda conto che sta portando avanti una politica pericolosa per gli italiani, costretti nelle ultime ore a pagare scelte scellerate compiute in materia di immigrazione con nuove imposizioni restrittive delle nostre libertà”. Inoltre, riferendosi al ministro dell’Interno Lamorgese, il parlamentare lombardo aggiunge: “Sta tentando, con un colpo di mano, di scaricare sui sindaci tutte le responsabilità di una situazione creata da lei e rispetto a cui i primi cittadini non hanno né colpe né strumenti per gestirla. Il Ministro si fermi: i territori rischiano un caos socio-sanitario di proporzioni incalcolabili”.

“Oltre a temere per la salute dei molisani – sottolinea invece l’assessore all’Immigrazione Michele Marone – nutriamo fondati timori anche per il nostro turismo. Campomarino è meta turistica. La notizia dei nuovi focolai rischia di mettere in allarme un intero settore che ha già subito perdite notevoli a causa del lockdown”.

La Lega chiederà l’intervento del Governo, così come Forza Italia.

“Mi rivolgerò direttamente al premier Giuseppe Conte per chiedere di sostenere concretamente la nostra regione, con procedure chiare e strumenti adeguati a garantire che l’accoglienza dei migranti, imposta dal Viminale, non comprometta la sicurezza dei cittadini”, dichiara l’onorevole di Forza Italia e coordinatrice del Molise Annaelsa Tartaglione. “Occorre introdurre subito tutte le misure utili a tutelare sia i cittadini che gli stessi migranti, per un’accoglienza sicura e in linea con le peculiarità e le potenzialità del territorio”.