Musica, contaminazioni culturali e tanto Sud. Al via Sonika, festival dei talenti

Dal 2 al 5 settembre la seconda edizione curata dal giornalista Maurizio Oriunno. “Fondazione Molise Cultura punta sui cultori della cultura raffinata” dice il presidente Toma. Dai suoni salentini a quelli portoghesi, passando per i dialetti siciliano e napoletano. E poi gli artisti nostrani, come Alessia D’Alessandro dei Noflaizon, Luciana Patullo (Luci) di Bojano e Liana Marino, originaria di Campobasso: “Sono i migliori talenti molisani” per gli organizzatori.

Musica ricercata, sonorità ‘contaminate’ da secoli di scambi culturali. Sarà un bel mix di popoli e suoni la seconda edizione di ‘Sonika’, la costola musicale di Poietika che si svolgerà a ottobre. Curata dal giornalista Maurizio Oriunno, una garanzia nel campo, dal 2 al 5 settembre calamiterà gli spettatori sulla terrazza di Palazzo Gil grazie a quattro serate eterogenee ma unite dal sottile filo del Sud, dell’area mediterranea, che si riprende il suo ruolo centrale.

 

Sul palco saliranno finalisti del Premio ‘Tenco’, artisti liberi, capaci di fare musica dialettale con un’originalità che riceverà sicuri apprezzamenti. A proposito, il covid ha ristretto la manifestazione: niente concerti itineranti, tutti si esibiranno come detto alla Gil, 124 per la precisione i posti a disposizione prenotabili già da qualche settimana.

 

“E’ una vetrina di talenti per cultori della cultura più raffinata” ha detto in conferenza il presidente della Regione Toma. Che è entusiasta del programma stilato: “Oriunno è il consulente artistico e devo dire che è stata fatta un’ottima scelta, lo ricordo come direttore artistico del Toquinho Toro Festival, da me molto apprezzato. Il tema è molto bello: il Sud e le contaminazioni culturali nella musica d’autore. È come un vino che non bevi per ubriacarti ma per assaporarlo e apprezzarne le qualità”. La presidente di Molise Cultura, Antonella Presutti, tiene a ringraziare “gli sponsor che hanno creduto nella manifestazione e ci sostengono”.

 

“Un lavoro di un anno, iniziato nel settembre dell’anno scorso” spiega Oriunno. Che ha avuto non poche difficoltà nel mettere su il cartellone che ha risentito “di alcune defezioni da parte di artisti che quest’anno hanno deciso di non esibirsi per via del covid. Ci saranno i migliori talenti molisani ad esibirsi”. Ma il cartellone è ricco e variegato: il 2 settembre Pietro Roffi, con la sua fisarmonica argentina, aprirà il concerto di Maria Mazzotta, che ha pubblicato a gennaio il suo ultimo album ‘Amoreamaro’, finalista come miglior disco dialettale del Premio Tenco 2020.

 

Il 3 sarà la volta della molisana Alessia D’Alessandro, storica voce dei Noflaizon e voce del progetto di musiche classiche napoletane ‘SuonaNapoli in trio’, e di Patrizia Laquidara, cantante di origini siciliane ma veneta d’adozione, che nel 2011 ha vinto la targa Tenco come miglior album dialettale con ‘Il canto dell’anguana’. E ancora, il 4 settembre toccherà a Luci (Luciana Patullo) di Bojano, talento emergente e molto valido, aprire il concerto di Cesare Basile e I Caminanti (‘Cummedia Tour’): è uno dei più autorevoli e innovativi autori italiani degli ultimi decenni.

 

Il 5 si chiuderà con Liana Marino, artista nata a Campobasso ma che da tempo vive tra Firenze e Torino, chitarrista e interprete raffinata, e con Perturbazione, uno dei più importanti gruppi pop-rock della musica italiana. Nel 2014 si sono fatti conoscere dal grande pubblico partecipando al Festival di Sanremo con ‘L’unica’. Il 10 ottobre il gran finale al Teatro Savoia con Teresa Salgueiro, artista portoghese che ha iniziato la sua lunga carriera nel 1986 e torna a Campobasso a distanza di 25 anni, quando con i Madredeus registrò un grande afflusso di pubblico.    FdS