Mastrangelo, è nata una stella?

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Le mattonelle digitali trasparenti che compongono l’impressionante ledwall sostenuto da una enorme impalcatura dietro il grande palco lasciano intravedere il mare e il golfo di Vasto. Sedie bianche da matrimonio ben distanziate in ossequio alle norme anti Covid, adagiate sul prato verde curato alla perfezione, attendono di sostenere le terga di uomini e donne politici che ebbero e hanno ancora tanto potere in Regione.

Li riunisce in questa fresca sera d’agosto nella splendida cornice di Villa Livia sulle colline che dividono Petacciato da Termoli la scusa di un evento promosso dal presidente del Leo Club, Alberto Mastrangelo, per parlare di lobby con il capo di gabinetto di un Ministero del governo. La verità più prosaica è un’altra. Tutti vogliono scrutare il cielo del futuro della politica molisana e comprendere se davvero questa giovane stella apparsa all’improvviso nel firmamento celeste sia la cometa che annuncia l’arrivo di un nuovo protagonista sulla scena pubblica regionale.

michele barile alberto mastrangelo

Il ragazzo (in foto al fianco dell’Assessore Comunale Michele Barile) è giovane e spigliato. Fisico d’atleta, di chi ama gli sport individuali più che quelli di squadra. Alto con una chioma riccia lasciata libera di arruffare pensieri. Elegantissimo in un doppio petto lasciato aperto per dare lustro ad una camicia volutamente informale e senza cinta o bretelle, così da sottolineare la sua identità di stile. Un filo di barba per mitigare la consapevolezza che hanno i suoi ospiti della sua giovane età. Insomma i francesi direbbero un jeune homme charmant. Che accoglie, saluta, sorride senza enfasi e introduce i suoi illustri ospiti ai convenuti lasciando comprendere loro come sia già in possesso di una consuetudine di valore con alcuni degli uomini di potere della Roma che governa imperitura e incurante dei tanti governi che passano veloci.

Si parla di lobby, un espediente per consentire al giovane protagonista della serata, in un dialogo sul palco vis a vis con il suo interlocutore, di enfatizzare nei confronti della platea silente e applaudente le sue doti di eloquio e la padronanza dei concetti di filosofia politica studiati in questi anni alla LUISS. L’ospite svolge in modo perfetto il ruolo di illustre spalla nel canovaccio immaginato quando è stato ideato l’evento: ricevuta la domanda spiega, argomenta, approfondisce, ma soprattutto loda e lusinga il padrone di casa. Insomma lo legittima agli occhi degli astanti, conferendogli lo status di stella emergente: competenza, fisique du role, adeguata e palesata forza economica.

Qualcuno a Roma crede che il tempo dell’improvvisazione, dell’incompetenza e della parsimonia in politica stia volgendo al termine. Occorre trovare e investire in nuovi giovani pronti a interpretare la stagione nuova che sta nascendo. Intanto il cielo si fa rosa dietro il palco e il ledwall maestosi. Una stagione è forse al tramonto e chi conosce i misteri della politica prepara una nuova alba, scrutando le stelle.

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