Mascherina obbligatoria anche all’aperto: ordinanze a Castropignano e Capracotta

La decisione dei sindaci Scapillati e Paglione. Bambini sotto i sei anni e chi ha condizioni di salute incompatibili con il suo uso prolungato non dovrà indossare all'aperto il dispositivo di protezione

Dopo la Sicilia e la Calabria, regioni meta di villeggiatura, alla luce dell’aumento dei contagi, Capracotta è il secondo comune molisano a imporre l’obbligo di mascherine anche all’aperto. La decisione è arrivata oggi, vigilia di Ferragosto, giorno in cui il sindaco Candido Paglione ha firmato l’ordinanza numero 16 che sarà in vigore fino al prossimo 13 settembre e che aumenta il livello di sicurezza nel paese dell’Alto Molise, meta turistica soprattutto d’estate. In questi giorni il centro montano è affollato di turisti e di persone tornate da fuori regione.

Prima di lui il collega di Castropignano, il sindaco Nicola Scapillati, aveva preso una decisione in tal senso imponendo il dispositivo di protezione all’aperto “nel caso in cui non sia possibile rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro e mezzo tra persone non conviventi” ed evitando gli assembramenti.

L’obbligo di utilizzo della mascherina – prevede l’ordinanza di Scapillati – non si applica ai bambini al di sotto di sei anni e alle persone con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina. Il provvedimento, che disciplina le mascherine utilizzabili (ad esempio, le monouso lavabili, anche auto-prodotte, prevede multe tra i 25 e i 500 euro per i trasgressori.  

candido paglione capracotta

Sanzioni sono previste anche a Capracotta. Lo prevede l’ordinanza di Paglione che nei giorni scorsi aveva lanciato appelli rimasti forse inascoltati: “Mi dispiace dover ricordare, ancora una volta, l’importanza delle buone regole di comportamento (mascherina, distanziamento interpersonale e lavaggio delle mani) per continuare a tenere lontano il rischio di contagio da coronavirus. Il virus, purtroppo, è ancora in circolazione”.

Ora la stretta e la firma del provvedimento che impone “l’obbligo di indossare in tutti i luoghi pubblici aperti al pubblico e anche all’aperto i dispositivi di protezione individuale”.

Mentre, si legge sempre nell’ordinanza, “l’obbligo non vale per i bambini al di sotto dei 6 anni e per le persone con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina”. Al tempo stesso il dispositivo di protezione non sarà obbligatorio durante l’attività sportiva all’aperto “a condizione che la stessa attività venga svolta in maniera singola e garantendo la distanza interpersonale di almeno un metro”.

Infine il dispositivo prevede obblighi per gli esercenti pubblici e in particolare per i titolari di pubblici esercizi: dovranno “attenersi al rigoroso rispetto delle norme previste in materia di igiene dei locali e sanificazione continua e costante mettendo a disposizione della clientela soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani”.

 

Paglione rivolge un appello a turisti e residenti: “Come ho già avuto modo di dire, è bellissimo vedere il nostro paese popolato di turisti dopo diversi mesi durissimi. Tuttavia non possiamo permetterci alcun passo falso, per cui oltre a raccomandare nuovamente la massima attenzione a tutti quei dettagli che ci consentono di bloccare la diffusione del virus (lavaggio e/o disinfezione della mani), mi vedo costretto a disporre l’obbligatorietà della mascherina anche all’aperto, ricordando anche come sia sempre previsto dalle varie norme già in vigore l’obbligo del distanziamento di almeno un metro per le persone non conviventi.

Ovviamente abbiamo anche disposto l’intensificazione dei controlli per assicurarci che l’ordinanza sia rispettata in pieno. Ripeto – conclude il sindaco – non possiamo permetterci di ripiombare nel baratro: poche accortezze ci consentiranno di vivere comunque in tutta serenità questa strana estate. Colgo l’occasione per augurare a tutti un sereno ferragosto”.