Lo “Sweet dreams” si svuota: gli otto migranti rimasti, tra cui due positivi, trasferiti a Campolieto

I due tunisini contagiati dal covid sono stati trasferiti con le ambulanze della Croce rossa scortate dagli agenti della Digos. Entro la fine del mese tutti gli extracomunitari rimasti saranno sottoposti a tampone di verifica

Non ci sono più migranti nel centro di accoglienza di Campomarino, che dal 31 luglio aveva ospitato i tunisini trasferiti da Lampedusa dopo lo sbarco lungo le coste italiane.

Una ottantina in principio, ma poi tra fughe e rientri i tunisini rimasti erano solo 8, di cui due positivi. Fino ad oggi, 19 agosto.

Stamane sono stati trasferiti presso il Centro di accoglienza di Campolieto, dove – dopo il trasferimento nelle scorse ore di coloro che erano rimasti al Centro espulsioni di Bari – sono rimasti soltanto due cittadini della Tunisia in sorveglianza perché positivi al Covid 19.

Quindi in totale sono 10 adesso i migranti ospiti in provincia di Campobasso, di cui 4 positivi al coronavirus. Tutti, però, entro la fine del mese saranno sottoposti a nuovi tamponi di verifica per accertare il loro stato di salute.

Il sindaco di Campomarino aveva deciso di ricorrere alla Giustizia Amministrativa in merito all’arrivo dei migranti nella sua cittadina. La Giunta Silvestri aveva chiesto l’annullamento previa sospensione della decisione assunta dalla Prefettura di Campobasso – Ufficio territoriale del Governo, con la quale il 31 luglio sono stati collocati 83 migranti nella struttura (fino a poco tempo fa Cas) del lido della cittadina costiera.

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Ma il Tar Molise ha rilevato che la struttura di Campomarino invece è idonea anche se la trattazione collegiale in camera di consiglio è fissata tuttavia al 23 settembre.

Nel frattempo la Regione Molise ha superato il primo step rispetto alla gestione dei migranti in arrivo in Italia. “Io col Governo collaboro, non vivo di proteste e basta. Ho spiegato, ho fatto opera di persuasione, ho fatto capire che il Molise nelle condizioni in cui sta non può accogliere altri migranti. Ecco perchè il ministro Lamorgese ha revocato gli invii” ha dichiarato nelle scorse ore il presidente Donato Toma spiegando lo stop al trasferimento in regione di altri migranti. “Non siamo ancora pronti con l’ospedale covid a Campobasso – ha proseguito -. Ho parlato con Conte, Boccia, anche con Speranza: e siamo riusciti a far valere le nostre ragioni perchè siamo credibili, perchè fin qui abbiamo sempre collaborato”.

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