Lite per gelosia nel cuore della notte, rumeno preso a sprangate finisce in ospedale

Sul caso indagano i carabinieri. L’uomo è stato trasportato in ospedale per un presunto trauma cranico. Sarebbe stato aggredito da un gruppo di connazionali, i fatti sono accaduti all’altezza di Piazza San Leonardo

Un’aggressione che sarebbe scoppiata per motivi sentimentali, ma sull’accaduto sono in corso le indagini dei carabinieri di Campobasso che sono stati chiamati ad intervenire la notte fra domenica e lunedì scorsi presso Largo San Leonardo dove un gruppo di rumeni – pare formato da quattro o cinque persone – stava litigando.

Ad avere la peggio un ragazzo ferito alla testa da una spranga. Ancora cosciente, è stato portato al pronto soccorso dove gli sarebbe stato riscontrato un trauma cranico ma non sarebbe in pericolo di vita.

Non essendo chiara la reale dinamica dei fatti, i carabinieri stanno cercando di far luce sulla questione. Sono stati immediatamente ascoltati gli amici presenti durante l’episodio, e soprattutto la ragazza che avrebbe chiesto al numero di emergenza quando allarmata dall’evoluzione dei fatti ha denunciato che era in corso una lite violenta nel centro storico del capoluogo.

Secondo una prima ed ipotetica ricostruzione dell’accaduto pare che il diverbio iniziale sia scaturito da dissapori per questioni sentimentali (di gelosia) causati proprio da una donna. Ipotesi che tuttavia non giustificano l’aggressione fisica e le sprangate subite dal giovane, fra l’altro precedute, pare, anche da un inseguimento lungo le strade della città.

Le indagini dei carabinieri puntano dunque a fare luce sull’intera vicenda, per identificare gli aggressori e valutare eventuali responsabilità rispetto all’episodio. Non sarebbe stata ancora rinvenuta l’arma bianca utilizzata per aggredire la vittima (pare una sorta di spranga metallica), non è escluso che nelle prossime ore proprio il giovane rimasto ferito possa essere ascoltato dagli investigatori per definire i contorni di una vicenda allo stato ancora poco chiara.