Lavori quasi conclusi, scuole di Termoli pronte a riaprire. Chiesti fondi per container e linea Internet

Il Comune di Termoli si candida per ulteriori finanziamenti ma le aule ci sono e saranno pronte per il 14 settembre salvo imprevisti

Le scuole comunali di Termoli dovrebbero essere tutte pronte per la prima campanella del 14 settembre. Salvo imprevisti dell’ultim’ora o sostanziali cambiamenti della situazione epidemiologica, tutti gli istituti comunali dovrebbero ripristinare la didattica in presenza a oltre sei mesi dalla chiusura dei plessi, ordinata dal sindaco qualche ora prima che il Governo bloccasse le lezioni in tutta Italia, per quello che sembrava un provvedimento temporaneo e che invece si è rivelato definitivo, a causa dell’emergenza Covid-19.

Il conto alla rovescia per il rientro in classe si avvicina sempre più allo zero e, a due settimane o poco più dal fatidico giorno, i lavori nei vari plessi sembrano a buon punto. I cantieri avviati dalla ditta edile ‘Casciano Luigi’ per conto del Comune sembrano sul punto di essere terminati. L’azienda di Santa Croce di Magliano ha vinto l’appalto da 130mila euro per i lavori di adeguamento alle normative anti covid di quattro plessi termolesi: l’Istituto comprensivo Maria Brigida di via Cina, la Principe di Piemonte in piazza Vittorio Veneto, la scuola Primaria di via Maratona e quella di Pantano Basso a Rio vivo.

130mila euro per nuove aule e stanze anti covid in 4 scuole. Servono fondi per altri istituti

A questi è stato aggiunto il plesso della scuola dell’Infanzia di via Tremiti, tramite fondi prelevati dal bilancio comunale. La fine dei lavori, seguita dall’architetto Luigi Serrelli in veste di Rup, è prevista ai primi di settembre.

Tuttavia la stessa azienda potrebbe farsi carico di ulteriori lavori per i quali sono già stanziati ulteriori fondi per adeguare la scuola dell’Infanzia di via Montecarlo. Si tratta fondamentalmente di pareti in cartongesso da realizzare e stanze dove isolare potenziali contagiati.

Nel frattempo gli operai del Comune di Termoli stanno eseguendo piccoli interventi di miglioramento negli altri plessi, fra cui la scuola Primaria di via Po, la scuola Secondaria ‘Schweitzer’ e l’Istituto di Santa Maria degli Angeli a Difesa Grande. Aule da ritinteggiare, stuccare, rimettere in sesto per fare in modo che possano ospitare al meglio gli alunni.

Ricavare ulteriori aule per permettere il distanziamento fisico è infatti la sfida da vincere. Anche per questo il Ministero dell’Istruzione ha messo a bando ulteriori fondi. Il Comune ha richiesto 30mila euro per ottenere quattro container e altri 10mila euro per la posa in opera. Dovranno servire, in caso di concessione del finanziamento, per la scuola dell’Infanzia di via Tremiti, il plesso di Pantano Basso e due per la Principe di Piemonte. Da precisare che i container non sono pensati per ospitare aule, bensì per fare da deposito di materiale spostato da quelle stanze adeguate per ospitare le lezioni.

In caso di mancato finanziamento, Comune e Istituti scolastici hanno comunque pronte delle soluzioni alternative. Il Comune ha richiesto poi altri 20 mila euro per il miglioramento della rete Internet, da suddividere sui quattro Istituti comprensivi cittadini.

Nessuna delle scuole termolesi, a oggi, rischia di rimanere ancora chiusa e dover proseguire con la didattica a distanza. Tuttavia il ricorso alla Dad non si può escludere, durante tutto l’anno scolastico, e diversi plessi hanno segnalato l’utilità di rafforzare la linea Internet per l’insegnamento a distanza.

Intanto nelle prossime ore il vice sindaco Enzo Ferrazzano incontrerà i presidi delle scuole termolesi per ascoltare le possibili criticità derivanti dalla riapertura, a cominciare dal trasporto scolastico che dovrà essere rafforzato con nuove corse per garantire il rispetto del distanziamento fisico sugli autobus. Un altro problema da affrontare e per il quale non ci sono ancora le Linee guida del Governo, così come sull’uso della mascherina in classe, altra questione sospesa a pochi giorni dalla riapertura.