L’Asrem proroga l’esenzione per il ticket al 31 ottobre ma al Cup non lo sanno. E c’è chi rinuncia alle visite

Al Cup del Cardarelli di Campobasso non risulta la proroga dell’autocertificazione per l’esenzione al ticket sanitario. Chi ne ha diritto è costretto a pagare o addirittura rinuncia alla prestazione sanitaria. Altri disagi dopo il rinvio di visite e prestazioni al San Timoteo senza alcun preavviso il giorno di San Basso

Si fa presto a dire ritorno alla normalità. La realtà dei fatti è che la sanità molisana continua a essere ben lontana da una parvenza di normalità. Non basta l’increscioso episodio segnalato da alcuni utenti martedì 4 agosto, che hanno trovato chiusi senza preavviso alcuni ambulatori del San Timoteo. Infatti un altro forte disagio viene segnalato da quelle persone che avrebbero diritto all’esenzione dal ticket, per la quale l’Asrem ha disposto la proroga della validità delle autocertificazioni rilasciate dai cittadini nel corso del 2019.

Una proroga valida fino al 31 ottobre ma che evidentemente al Cup non è stata comunicata, perché gli addetti chiedono il pagamento della prestazione anche a chi dovrebbe averla gratis. Così tanti cittadini rinunciano a visite che molte volte potrebbero essere fondamentali.

Disagi all’ordine del giorno quindi. Come quello di martedì mattina a Termoli. Nel giorno di San Basso, evidentemente festivo per molti, l’ambulatorio analisi è rimasto chiuso. Idem l’ambulatorio per la dialisi. Il punto è che queste chiusure non erano state preventivamente comunicate ai cittadini che avevano bisogno di un prelievo o di fare la dialisi. “Tornate domani” l’unica comunicazione che hanno ricevuto all’interno dell’ospedale.

San timoteo tenda misericordia sae112

E se al San Timoteo succede questo, meglio non va a chi ha provato a prenotare una visita al Cup del Cardarelli chiedendo l’esenzione. Va ricordato che “con una Determina del Direttore generale Asrem del 23 giugno 2020 è stata disposta la proroga al 31 ottobre 2020 della validità delle autocertificazioni rilasciate dai cittadini nel corso del 2019 per fruire delle esenzioni per reddito ed essere esonerati dal pagamento del ticket sanitario” come si legge nella nota ufficiale Asrem del giugno scorso.

“Autocertificazioni che avrebbero avuto come scadenza naturale il 31 marzo e che già erano state oggetto di proroga al 30 giugno 2020. Il provvedimento si è reso necessario al fine di evitare possibili assembramenti di persone agli sportelli Asrem”.

Tutto chiaro per un provvedimento necessario. Ma la realtà non corrisponde. “Non hanno provveduto a fare alcuna comunicazione al Cup, che a sua volta ha cercato in tutti i modi di regolarizzare la situazione ma senza successo” riferisce una signora di Campobasso che di recente si è scontrata con l’ennesimo paradosso della sanità molisana.

“Mi sono recata al Cup dell’ospedale Cardarelli dopo un primo tentativo di prenotazione tramite call center nel quale cui l’operatore mi ha risposto che non era possibile prenotare su Campobasso esami ematici al telefono perché sono sprovvisti delle liste. Quindi sono stata obbligata a recarmi al Cup di persona e la signora del Cup mi ha detto che non era possibile inserire l’esenzione perché non gli era stata comunicata la proroga. Perciò ho dovuto fare i suddetti esami, per i quali non dovevo pagare nulla, e invece ho speso 30 euro. Il pensiero va a chi non se lo può permettere e soffre di patologie gravi con esami dai costi superiori. Ancora una volta – conclude il suo sfogo – si incentiva la sanità privata e i cittadini vengono bistrattati sempre più”.