‘La Madonna a San Martino in Pensilis’, libro di don Nicola Mattia nato in un maggio mariano anomalo

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Un percorso di fede, storia, arte e cultura che abbraccia San Martino in Pensilis e il territorio. La Vergine Maria come “guida” di questo cammino ideale per scoprire e ri-scoprire il senso della devozione, gesti e simboli visibili e “nascosti” tra le chiese, le case, le strade e le vie tratturali.

Nel mese di maggio don Nicola Mattia, parroco di San Martino, ha postato ogni giorno su Facebook delle riflessioni legate proprio a queste tracce impresse nella storia, nelle vicende e nelle relazioni del paese. Dai passaggi social, seguiti e condivisi nel mese mariano per eccellenza, ne è nata una pubblicazione intitolata “La Madonna a San Martino in Pensilis”.

libro san martino don nicola mattia

È stata presentata alla società operaia con l’intervento di Giovanna Di Bello, presidente dell’associazione ‘La grande onda’, che ha curato l’organizzazione, e la riflessione del giornalista Fabrizio Occhionero che si è soffermato sull’esperienza della comunicazione diocesana nel periodo dell’emergenza sanitaria in cui la “rete” ha offerto numerose opportunità come il rosario in famiglia recitato ogni sera da un paese della diocesi collegato con il vescovo Gianfranco.

Con passione e un intenso lavoro di approfondimento don Nicola ha ripercorso alcuni contenuti del volume il cui ricavato andrà alla Caritas parrocchiale. È seguito un mini-tour tra i luoghi ‘mariani’ di San Martino che si è concluso nella chiesa di San Pietro Apostolo dove sono state esposte alcune opere di cui si parla nella pubblicazione.

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“Queste pagine – scrive nell’introduzione don Nicola – non erano nate per essere pubblicate in cartaceo. In un maggio anomalo, quello del 2020, che, a causa della pandemia non ha permesso alla comunità cristiana di vivere in modo tradizionale la devozione alla Vergine Maria, ho pensato di pubblicare sulla mia pagina Facebook, ogni giorno qualcosa sulla Santa Madre di Dio e sull’amore reciproco tra Lei e la nostra comunità di San Martino in Pensilis. Le notizie raccolte non aggiungono nulla di particolare a quanto già conosciuto della storia, della vita e delle belle opere d’arte che la nostra comunità custodisce con passione.

Le notizie qui raccolte sono espresse alla luce della devozione alla Vergine Madre. Questo quaderno non è esauriente circa le notizie del rapporto d’amore di San Martino in Pensilis con la Madonna; manca ad esempio ogni riferimento ai cinque pellegrinaggi mariani che annualmente la comunità viveva: Madonna della Libera a Provvidenti, Incoronata a Foggia, Madonna dei Miracoli a Casalbordino, Madonna Grande a Nuova Cliternia, Madonna della Difesa a Casacalenda. Sono del tutto assenti anche i canti con i quali la pietà popolare, sia in italiano che in sammartinese, canta il suo amore alla Tutta Santa; non c’è canto a S. Giuseppe (così caro a tutta S. Martino in Pensilis) che non celebri la sua Santa Sposa!

Le prime avvisaglie che quelle piccole notizie potessero diventare un quaderno mi hanno visto titubante ma poi, l’ipotesi che questa raccolta poteva essere utile per conservare la memoria e anche per aiutare la nostra Caritas Parrocchiale ad aiutare chi è nel bisogno e che con la pandemia rischia di essere lasciato ancora più indietro, mi hanno convinto. Grazie a chi mi ha dato fiducia e mi ha incoraggiato ad affidare alla carta stampata questa breve e, lo ripeto, non esauriente ricerca. Grazie allo studio fotografico ElleGi di Luigi Garofalo che ha arricchito queste poche notizie con le sue foto. Grazie a Teresa, Maddalena e Concettina Iannitti che, con il loro contributo economico, questo quaderno hanno dato alle stampe in memoria del caro Salvatore Iannitti. La Vergine Maria illumini sempre la nostra vita con la bellezza dei suoi occhi, ci tenga tutti sotto il manto del suo amore e della sua misericordia”.

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