La chiesa di San Giovannello imbrattata con altri disegni osceni, turisti sconcertati: “E’ un peccato”

Dal Salento e in visita ad alcuni parenti della provincia, hanno fatto tappa sulla collina di via Colle delle Api. Affascinati oltre che dalla storia che la riguarda anche dalla curiosità che fosse nascondiglio al quale si accedeva lungo un percorso sotterraneo lungo due chilometri, si sono detti sconcertati dalle condizioni di degrado in cui si trova. Scritte oscene ma non solo, mortificano infatti uno dei posti più belli della città

Disegni osceni, insulti, sono le nuove scritte comparse dopo quelle già denunciate a gennaio scorso sui muri della chiesa di San Giovannello a Campobasso.

san giovannello

Nuovi perché il raffronto delle foto su ciò che c’era nei mesi scorso e quello che c’è oggi, è evidente. Quello che fa male e mortifica non è soltanto la consapevolezza che purtroppo incivili e scellerati crescono ovunque quanto l’idea di un gruppo di dieci turisti che in visita da alcuni parenti hanno deciso di fare una passeggiata a Campobasso.

In arrivo dalla provincia di Lecce hanno approfittato di una settimana in Molise per vedere non soltanto le mete turistiche consigliate (Altilia, Castel San Vincenzo, Pietrabbondante, Termoli) ma anche il capoluogo di regione.

san giovannello

Affascinati quindi dal centro storico, dalle sue porte e dalle sue chiese, dai vicoli caratteristici e dalla Collina Monforte, si sono detti meravigliati che un gioiello come la chiesa di San Giovannello – che hanno voluto vedere perché sui Monti avevano scoperto del passaggio sotterraneo che legava le due colline – sia abbandonata ad un tale degrado frutto dell’inciviltà senza freni dei soliti scellerati.

“Il posto è incantevole – hanno detto – la storia della chiesetta pure, la curiosità del passaggio lungo due chilometri che collegava e collega ancora mi pare, le due colline di Campobasso è un aspetto storico magico che andrebbe anche valorizzato, ma in realtà arrivare lì lungo quella bella passeggiata in salita e trovarsi davanti un monumento storico imbrattato da scritte e disegni di ogni genere è stato come un pugno nello stomaco. Ci è dispiaciuto davvero tanto”.

Le immagini parlano chiaro. Agli imbratti denunciati da alcuni cittadini già nei mesi scorsi, in questi mesi se ne sono aggiunti altri e lo spettacolo è desolante.

CN