Festeggiamenti ultrà in via Ferrari tra fumogeni e cori, la polizia identifica tre giovani

Il gruppo di tifosi che ha attraversato il centro - senza mascherina né distanziamento - gridando slogan da stadio e lanciando un fumogeno, ha indispettito i residenti che hanno chiesto l’intervento del 113. Nella notte è apparso uno striscione intimidatorio in piazza della Vittoria prontamente rimosso qualche ora dopo.

Tre giovani tifosi del Campobasso sono stati identificati dalla Polizia dopo aver acceso fumogeni in via Ferrari e cantato cori a squarciagola. E’ stato tuttavia il mancato rispetto delle disposizioni anticovid ad aver fatto scattare l’allarme con annesso intervento di una Volante dopo segnalazione di qualche residente.

Ha acceso un fumogeno per celebrare una ricorrenza e violato la sicurezza in materia di contagio da Sars-Cov2 il gruppetto di tifosi che mercoledì sera è stato fermato dalla polizia lungo via Ferrari dopo la segnalazione di alcuni cittadini che abitano nel centro storico.

Sono tre gli elementi (l’accensione di un fumogeno, l’assenza di mascherina e l’assembramento) sui quali sono infatti in corso gli accertamenti della polizia di via Tiberio che nel frattempo ha identificato tre giovani.

A corredo dell’identificazione che riguarda soprattutto l’aver accesso il fumogeno (“perché è vietato”, spiegano dagli uffici della questura), ci sono i video pubblicati anche sui social e le testimonianze di chi era sul posto o vi abita.

Il mondo della tifoseria sulla vicenda si è già diviso tra chi si discosta “da condotte opinabili che si potevano evitare in questo periodo per non creare ulteriore allarmismo” e chi invece in un comportamento (che ha indispettito soprattutto a causa del mancato rispetto delle disposizioni anticovid) non vede “nulla di grave. Erano a distanza tra loro, hanno solo acceso un fumogeno e animato una serata con qualche coro“.

Sta di fatto che sulla vicenda la polizia sta verificando rispondenza dei fatti, testimonianze, immagini ed eventuali responsabilità.

La notte scorsa, tra l’altro, in piazza della Vittoria è comparso uno striscione con una frase intimidatoria che va condannata in ogni caso con fermezza e annessa solidarietà all’autore dell’articolo giornalistico: “Giornalista terrorista” c’era scritto, un gesto che non andava fatto, al di là dell’accaduto e dell’aver raccontato i fatti in un modo o nell’altro. Lo striscione è stato poi rimosso.