Rilancio del capoluogo: “Quattro corsie decisiva”. Importante imprenditore interessato a investire nella zona di Campobasso

Se ne è discusso nel corso del Consiglio comunale monotematico per la ripresa post-covid. Sono intervenuti anche i parlamentari e il presidente Toma che ha annunciato la positiva novità: "Abbiamo previsto 20 milioni, c’è un progetto in atto di cui non vi anticipo i dettagli perché l’impresa interessata a entrare nella nostra filiera ha chiesto riservatezza. Speriamo di poter tornare a fare ciò che in Molise non si fa da anni”. Durante il dibattito si è sottolineata l'importanza strategica della 'quattro corsie' sul Liscione, opera che si spera possa essere inserita nel 'Recovery plan' del Governo.

Ripresa, ripartenza, post-covid, superamento della crisi. Qualunque termine si voglia utilizzare, stringi stringi il succo è lo stesso: dopo la mazzata economica dovuta alla chiusura totale dell’Italia servono risorse fresche e progetti lungimiranti per rivedere la luce. Tanto ai piani alti dell’Europa quanto a quelli ‘bassi’ delle realtà locali. Di “misure, iniziative e azioni da intraprendere per la ripartenza dell’indotto economico e sociale della città” si è parlato abbondantemente nel Consiglio comunale monotematico convocato a Campobasso. Sempre in modalità telematica.

All’assise speciale hanno preso parte i senatori Antonio Federico e Fabrizio Ortis del Movimento5Stelle, l’onorevole Annaelsa Tartaglione di Forza Italia e il presidente della Regione, Donato Toma.

Proprio il presidente della Regione, nel corso del suo intervento, ha annunciato importanti novità sul settore filiera, pur non svelando di cosa si tratti nel dettaglio: “Abbiamo previsto 20 milioni, c’è un progetto in atto di cui non vi anticipo i dettagli perché l’impresa interessata a entrare nella nostra filiera molisana ha chiesto riservatezza. Speriamo di poter tornare a fare ciò che in Molise non si fa da anni” dice Toma. Potrebbe trattarsi della filiera avicola: alla ex Gam lavoravano molti operai di Campobasso e dei paesi vicini. Ma il presidente non si lascia sfuggire ulteriori informazioni, parlando solo di “filiera molisana”. In ogni caso, c’è un imprenditore fortemente interessato a investire nella zona di Campobasso. E questa è una notizia molto interessante.

Il governatore ha illustrato anche quanto già fatto: “Già dal 16 aprile c’è stato un sostegno alle imprese per 45 milioni, oltre a 2,9 milioni alle famiglie, 6,2 ai lavoratori, 2,6 all’inclusione sociale, un milione per la sanità. Inoltre, 300mila euro per la teleassistenza”. Previsti ulteriori 88 milioni tramite delibera, si tratta di risorse relative al Fondo per lo sviluppo e la coesione. “Abbiamo stanziato 8 milioni per il trasporto pubblico locale per far riprendere le attività scolastiche e pubbliche. Le piccole e medie imprese avranno altri 25 milioni di euro a fondo perduto, a settembre partiranno i bandi, e poi ci saranno interventi a sostegno dell’occupazione per 10 milioni, 9,5 per imprese culturali e sportive. E ancora, il sostegno alle attività didattiche e universitarie per 10 milioni”.

Consiglio comunale Campobasso

Sulla ‘quattro corsie’: “Abbiamo avuto due riunioni con il Ministro Amendola e con il Ministro Boccia, si stanno concordando le modalità con cui le Regioni possono dare contributi per la stesura del recovery plan assieme al Governo. Stiamo discutendo delle opere strategiche da inserire nel recovery plan, ed è in discussione anche la ‘quattro corsie’ molisana, stiamo spingendo, c’è necessità di averla, e non l’unica opera: abbiamo finanziato la circumlacuale che può essere alternativa al ponte del Liscione, per la fine dell’anno penso possa andare in appalto”.

La frase-chiave venuta fuori dai vari interventi è sintetizzabile nella classica “l’unione fa la forza”. Ed è la sacrosanta verità: “A Roma, nelle interlocuzioni con il Governo, dobbiamo presentarci uniti, con proposte che condividiamo, senza dividerci perché in questa fase non serve – osserva Federico -. La quattro corsie è necessaria per la sicurezza. Sarà un percorso lungo ma deve partire sciogliendo due nodi costosi: l’allaccio sulla A1 a Venafro, che Anas ha già tra le sue opere strategiche con cinque milioni solo per la progettazione, e poi il Ponte Liscione: serve una variante e per questo dobbiamo convincere il Ministero della strategicità di un’opera del genere”.

Presentato dal capogruppo di Forza Italia, Domenico Esposito, un ordine del giorno che prevedesse “una cabina di regia comune, formata anche dai parlamentari molisani, per affrontare assieme la crisi attraverso le misure di sostegno”. Ma il sindaco Roberto Gravina, “pur apprezzando il confronto, ci siamo resi conto che un organismo del genere può avere senso solo ad un livello superiore a quello comunale. Una cabina di regia che si deve occupare di una serie di finanziamenti e misure che sono di competenza di un livello amministrativo e istituzionale superiore andrebbe istituita giustamente in quella sede. Tutto il consiglio comunale continuerà a dedicare la massima attenzione e cura anche attraverso i lavori delle nove commissioni consiliari già esistenti”.

Il Consiglio comunale si è concluso con la votazione degli ordini del giorno proposti, quello presentato congiuntamente dai consiglieri di Forza Italia, Popolari per l’Italia, Fratelli d’Italia e quello presentato dai consiglieri della Lega su un pacchetto di misure anti-crisi da prevedere per i cittadini. Entrambi i documenti non hanno ottenuto la maggioranza da parte del Consiglio.