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Bidoni nauseabondi ‘spinti’ in Largo Tornola, residenti inchiodano il ristorante coi video: “faremo denuncia”

Guerra dei bidoni in Largo Tornola, uno degli angoli più suggestivi del Paese Vecchio di Termoli. I residenti, esasperati, hanno deciso di passare alle vie di fatto e di adire l'autorità giudiziaria. E non solo.

I residenti di Largo Tornola sono sul piede di guerra e sono intenzionati ad intraprendere le vie legali. Materia dello ‘scontro’ la questione bidoni e rifiuti che un ristorante della zona colloca ‘irregolarmente’ in quello che è uno scrigno di bellezza, appunto Largo Tornola nel Borgo Antico di Termoli.

bidoni immondizia largo tornola

A segnalare quello che si ritiene, sarcasticamente, un ‘porta a porta spinto’ è Luigi Leone, residente al civico 20 della storica piazzetta. Ma non è solo, come ci conferma: “Con me ci sono tutti gli altri residenti della zona, molti dei quali tornati per le vacanze estive. Non ce la facciamo più a vedere questo scempio, e abbiamo deciso di passare alle vie di fatto”.

luigi leone

Della questione nei mesi scorsi si era interessato anche il Movimento 5 Stelle cittadino che si era fatto portavoce delle rimostranze dei residenti. Sotto accusa il Comune e la Rieco (ditta che gestisce il servizio di igiene urbana) nonché gli organi che avrebbero dovuto vigilare “e che invece hanno fatto orecchie da mercante”.

Lo ‘scrigno’ di Largo Tornola invaso da bidoni e rifiuti, la denuncia del M5s

Luigi Leone, ex presidente della Commissione Ambiente nell’Amministrazione Greco nonché assessore all’Ambiente per due anni nella Giunta Di Brino dal 2010 al 2012, oltretutto medico dell’igiene e direttore del relativo dipartimento presso il Distretto sanitario di Termoli, non le manda a dire. “I presupposti legali sono molto gravi”.

L’irregolarità principe sarebbe da parte del ristorante ‘Svevia’. E il dottor Leone spiega dettagliatamente perché: “I bidoni posti nel retrocucina del ristorante non potrebbero essere collocati lì: da regolamento, contratto e leggi devono essere tenuti all’interno delle attività. Non solo non vengono tenuti lì come il regolamento prevedrebbe, non solo non vengono posizionati presso il civico del ristorante che è dall’altra parte, ma vengono trascinati dagli aiuto-cuochi del ristorante per tutta la via Federico II di Svezia, dove i residenti si vedono passare davanti questi ‘bidoncioni’ colmi di immondizia”.

La stessa cosa farebbero gli operatori della Rieco, come mostrano i video girati dal cittadino, che scaricano il contenuto dei mastelli nel camion e li ri-trascinano nel percorso inverso. “Fanno così perché non hanno i mezzi per entrare in Largo Tornola”.

Dunque da tempo i residenti assistono ‘allibiti’ al via vai nauseabondo ed inestetico. Non solo. “Gli inservienti del ristorante sversano l’acqua di risulta del lavaggio dei bidoni nello scarico della piazza” ma, come si evince dal tono di chi filma nel video, anche questo non potrebbe essere fatto.

“I riferimenti di legge sono precisi, ci sono sentenze di corte di Cassazione che individuano e tutelano beni paesaggistici e culturali”. Largo Tornola è fra questi: “Faremo denuncia all’Autorità Giudiziaria ed anche all’ente che tutela beni come quel gioiello assoluto che è il borgo antico”. Poi l’affondo: “Finora questa Amministrazione non si è mostrata sensibile a tematiche di carattere ambientale oltre che turistiche. Stavolta non lasceremo correre”. Anche e soprattutto perché si tratta di una piazza storica di Termoli, di inusitata bellezza. “Il ristorante non può essere così prepotente ed arrogante, né il Comune può infischiarsene delle nostre lamentele. Quella piazza non può essere oltraggiata così”.

In una nota sarcastica, Leone ha descritto quel che accade azzardando un paragone. “È finalmente chiaro il concetto di ‘porta a porta spinto’ come evoluzione del sistema di raccolta degli Rifiuti Solidi Urbani.

‘Spinto’ non come una audace trasgressione sessuale, osé, tra vicini (di porta), ma come un ‘bidone’ che viene ‘spinto’ in luoghi (Borgo Antico), Vie (Federico II di Svevia) e Piazze (Largo Tornola) tutelati dal Codice dei Beni Culturali e Paesaggistici individuati dalla Sentenza di Corte di Cassazione ai sensi dell’art.134 del decr. Legislativo n.42/2004 e s.m.i., comma 1 lettere a) e c).

Una gara di forza ed abilità al cui cospetto il Palio di Siena rischia di perdere interesse. La differenza, tra il Palio e la Gara dei Bidoni è, tuttavia, sostanziale.

Il Palio di Siena è una storica contesa tra Contrade, con cavalli bardati di eleganti finimenti e cavalieri in costume. Si svolge in Piazza del Campo due volte l’anno.

La Gara dei Bidoni Spinti di Termoli è invece una contesa che si svolge in Largo Tornola, tra operatori ecologici in sgargianti casacche arancione fluorescenti e cuochi in divisa con l’impeccabile Toque Blanche 365 volte l’anno”.