‘Forst ross’, il video del Calciocavallo già spopola: il ‘Benvenuti al Sud’ molisano sulle note di Achille Lauro

Sono migliaia le visualizzazioni per un ‘singolo’ che promette di ‘spaccare’. È la storia di un ragazzo venuto dal Nord per lavoro che viene catapultato nelle bellezze e nell’ospitalità nostrane che non dovrebbero mancare mai. E così, quando deve prendere il pullman del ritorno, affiora pure un pizzico di malinconia. Quattro minuti che descrivono in modo esilarante ma calzante tipicità, risorse naturali e comportamenti per certi versi unici.

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Il ‘Calciocavallo’ colpisce ancora e torna con un video che racchiude in quattro minuti l’estate molisana e l’ospitalità che dovrebbe farla sempre da padrona rispetto ai turisti che arrivano da fuori. Che tra l’altro in questa estate si sono moltiplicati. Una sorta di ‘Benvenuti al Sud’ in salsa molisana in un video ben realizzato da Piero N. Manocchio: “Quando un forestiero viene al Sud piange due volte, quando arriva e quando parte” la citazione calzante di Alessandro Siani. Un po’ quanto accade con un ragazzo arrivato per lavoro dalle nostre parti ma che pian piano si innamora di quanto vede.

Il video parte con uno spaesato ragazzo con cartina alla mano, trolley a rimorchio, camicia e pantaloni, che prova a non perdersi tra le stradine molisane e la calura estiva. La sua salvezza è una piccola Jeep vintage: “Che fai in Molise?” gli chiede il conducente. E la risposta: “Sono qui per lavoro, resto solo un paio di giorni” replica il ragazzo con uno spiccato accento ‘nordista’. E da lì parte la rivisitazione della canzone di Achille Lauro, Rolls Royce, arrangiata in chiave ‘molisanesca’.

Achille Lauro ha pure un piccolo legame con il Molise, visto che il padre, il giudice Nicola De Marinis, ha insegnato all’Università degli Studi del Molise.

Video Calciocavallo

“Caciocavallo, pampanella, ‘tracchiulelle’, passatella”: i must nostrani diventano i protagonisti, mentre i due si accomodano al tavolino di un bar di un tipico paese molisano. Immancabile la birra Forst, ed è così che la canzone dell’autore veronese trova nuova vita in un’esilarante ‘Forst Ross’. Il giovane lavoratore venuto dal Nord si ritrova catapultato sulla spiaggia termolese in un improbabile gruppo rock che intona “voglio una vita così, piena di forst ross (grosse, ndr)…”.

Dal mare alla montagna, a far visita alle bellezze naturali. Dallo scetticismo iniziale, il giovane impara ad apprezzare quanto gli viene mostrato. E alla fine, quando sta per riprendere il pullman che lo riporterà a casa, “amico mio ricorda quanto partirai, nella valigia questa terra porterai…”. Ma la malinconia dura poco, il tempo di accogliere un altro turista con un paio di birre grosse…    FdS

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