Disservizio acqua, mai così tante chiusure come nell’anno del Covid. Esplode la rabbia dei turisti di Guglionesi

Da settimane si susseguono le chiusure notturne dovute alla crisi idrica a Guglionesi, dove agosto 2020 è segnato da una emergenza che riguarda anche e soprattutto i tanti turisti che soggiornano in paese. “Non è possibile rientrare dal mare con questo caldo e non potersi fare nemmeno una doccia”. Problemi anche nelle contrade rurali, dove l’acqua viene garantita a rotazione. Il Molisano Centrale, presentato come l’opera strategica che avrebbe dovuto risolvere tutti i problemi, si è rivelato un flop.

Guglionesi soffre la crisi idrica che investe gran parte del territorio bassomolisano, con record di disservizi in alcuni comuni come Montenero di Bisaccia o Palata, quest’ultima rifornita addirittura con le autobotti. E anche a Guglionesi nei prossimi giorni (probabilmente dal 16) l’autobotte della Protezione Civile farà sosta in paese per rifornire la popolazione del bene primario che non c’è.

Situazione simile, e molto grave, anche a Montenero di Bisaccia dove il sindaco Nicola Travaglini ha diramato questo messaggio. “Cari concittadini, informo che fino a questo momento le problematiche relative all’approvvigionamento idrico non sono ancora terminate. Molise Acque sta lavorando incessantemente alla soluzione dei problemi tecnici esistenti, che si sono sommati purtroppo alla carenza di acqua potabile nel periodo estivo.
Nel frattempo la Protezione Civile ha risposto al nostro appello e sta immettendo acqua, con le sue autobotti, direttamente nel nostro serbatoio comunale.

Siamo ovviamente dispiaciuti per tutto quello che sta accadendo e per il disagio patito da residenti e turisti presenti sul nostro territorio, ma assicuro che stiamo facendo tutto ciò che è nelle nostre possibilità per accelerare la soluzione di tale problematica; ricordo inoltre che il nostro non è il solo comune a vivere un tale disagio: purtroppo anche i paesi limitrofi si trovano nelle nostre stesse identiche condizioni. Spero di aver chiarito nel modo più opportuno eventuali dubbi o fraintendimenti creatisi in questi giorni: siamo tutti nella stessa difficile situazione. Buona giornata e buon ferragosto”.

 

Nel comune guidato dall’Amministrazione di Mario Bellotti in questo mese di agosto si susseguono a oltranza le chiusure notturne, funzionali a riempire il serbatoio comunale che si svuota in poche ore, complici i consumi cresciuti vertiginosamente, la scarsa disponibilità dell’invaso di Guardialfiera e l’uso a volte improprio di un bene prezioso e indispensabile in questo periodo di grande caldo, con temperature che schizzano sopra i 35 gradi.

Serbatoio vuoto e rubinetti a secco ad agosto: Palata resta senz’acqua e chiede l’autobotte

Manca l’acqua, e la conseguenza è un razionamento rigoroso che sta creando notevoli disagi alla popolazione anche perché, rispetto alle stagioni precedenti, i rubinetti a secco sembrano essere diventati la prassi ogni sera. Con l’aggiunta che il disservizio pesa ancora di più nell’anno del Covid e di regole igieniche che calate nella pratica quotidiana hanno il sapore della beffa. E con l’aggravante che il Molise, la regione in percentuale più ricca di acqua di tutta Italia, ha da poco completato un’opera strategica come il Molisano centrale che aveva promesso di risolvere in via definitiva la criticità del territorio a valle della diga di Guardalfiera grazie all’acqua delle sorgenti del Matese.

“Molise Acque decide la quota di acqua assegnata a ogni Comune, non è colpa nostra se la sera dobbiamo chiudere” dicono dall’Amministrazione comunale. “Ma perché i nostri amministratori non si fanno sentire con il gestore idrico? Hanno tutto l’anno per organizzarsi ma puntualmente arriva agosto e la situazione è disastrosa” replicano i cittadini più arrabbiati, che fanno esplodere la protesta anche sui social.

“Sono arrivato alle 23.30 da un viaggio di 3 ore con dei bambini in vacanza e scopro che non c’è l’acqua neanche per potersi sciacquare. In questi tempi poi, che ci raccomandano di lavare bene le mani per via del virus. Complimenti, neanche stessimo nel Medioevo” scrive Claudio su un gruppo facebook di guglionesani. Che aggiunge: “È semplicemente vergognoso. Dovrei stare qui una settimana e degli amici dovrebbero raggiungerci sempre con dei bambini piccoli. Ho già avvisato di non venire e io me ne scappo quanto prima”.

Non è l’unico a lamentarsi per un disagio dalle conseguenze pesanti su tutti, ad eccezione dei fortunati che dispongono di riserve personali o autoclave condominiale. E al di là delle polemiche accese di qualcuno che azzarda paragoni tra Guglionesi e Bolzano, rimane il problema non soltanto di chi non riesce a fare nemmeno una doccia a fine giornata ma anche di chi lavora in campagna e deve fare i conti con il razionamento più rigido. Sono decine le famiglie rientrate da Piemonte, Lombardia e altre regioni del nord scandalizzate da “una situazione che mai avrei immaginato di trovare, soprattutto nell’anno della pandemia e dell’igiene”.

“Abbiamo affittato un appartamento per il mese di agosto perché mio marito è originario di qua e ci sembrava bello passare un periodo di vacanza in Molise – racconta la signora Anna – ma se avessimo saputo di questo problema avremmo sicuramente scelto un’altra destinazione”.

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Il turismo, la scommessa di una regione piccola ma straordinariamente bella, è compromesso non solo dalle inefficienze dei trasporti, dalle infrastrutture carenti e pericolose. L’acqua, bene primario, pesa come un macigno. Lo ricorda Alida, sempre su Facebook, in una delle riflessioni più pacate del dibattito, che centra la vera questione:

“Sono residente a Guglionesi ma vivo fuori da circa 10 anni ormai. Ho subito spesso le scontate e stupide battutine del tipo: ‘Ah ma allora il Molise esiste?’ ‘Ma avete il wi-fi’? ‘È arrivata l’acqua calda in Molise?’..ecc..

Amo l’odore della mia terra e le mie radici, altrimenti non tornerei e se fosse stato diversamente non avrei convinto delle persone a me care (non le stesse che chiaramente denigravano la mia terra senza averla mai visitata e che ho sempre difeso a spada tratta) a trascorrere delle giornate in serenità e tranquillità qui. Siamo al 13 agosto.

Fa caldo (com’è giusto che sia). Molti di noi stanno fuori intere giornate e mai come in questo momento storico forse si è sottolineata (finalmente) l’esigenza di un’igiene curata, in cui bene fondamentale è l’ACQUA.

Ci vuole tanto per far cambiare idee e opinioni alle persone, ma basta poco per farle tornare sui propri passi e mi dispiacerebbe se nel 2020 il mio paese dovesse passare come un paese in cui manca un bene essenziale e di prima necessità. Mi fa tanta rabbia. Poi non ci si dovrebbe lamentare del mancato turismo, dei giovani che sono sempre meno, che se ne vanno e non tornano, della mancanza di iniziative e delle attività che chiudono dopo poco perché non c’è gente.

Le persone tornano dove si è stati bene. E vorrei che anche chi non conosce ancora la nostra terra l’apprezzasse… ma capite che così può diventare difficile… Possibile che durante i restanti 11 mesi dell’anno non si possa far niente per prevenire questa emergenza e dobbiamo risultare un paese così retrogrado?”

Arriva l’estate e manca l’acqua, il Molisano Centrale non ha risolto i problemi. “Colpa di consumi eccessivi”