Concerto e messa di suffragio per i defunti del covid a San Martino in Pensilis

Il parroco del paese, don Nicola Mattia, sta preparando le due iniziative: il primo si svolgerà martedì in piazza Trinità alle 20.30. La celebrazione si terrà sabato 29 agosto alle 19.

Il parroco di San Martino in Pensilis, don Nicola Mattia, sta preparando una messa di suffragio per le persone che sono state portate via dal covid in Molise nei mesi di marzo, aprile e maggio. La celebrazione si svolgerà sabato 29 agosto alle ore 19.00, “per le sorelle e i fratelli che nei giorni del lockdown hanno incontrato il Signore nella Pasqua eterna. Chiedo unitamente ai miei collaboratori la cortesia, se possibile, di dare un cenno di partecipazione e di comunicare il numero dei partecipanti della tua famiglia così da poter organizzare il tutto al meglio”.

 

“Alle sorelle e ai fratelli che nei giorni di chiusura per la pandemia da covid 19 hanno vissuto il lutto per la perdita di una persona cara”.

“Più forte della morte è l’amore,

tenace come gli inferi è la passione:

le sue vampe son vampe di fuoco,

una fiamma del Signore!

Le grandi acque non possono spegnere l’amore

né i fiumi travolgerlo”.

(Cantico dei Cantici, cap. 8 vv 6 -7)

 

Questa la lettera inviata dal parroco ai fedeli: c’è anche l’invito a partecipare al concerto che si svolgerà martedì 11 agosto alle 20.30 in piazza Trinità.

 

“Carissima/o, la pandemia che, se ben rallentata è tutt’ora in corso, ha creato lunghi solchi di sofferenza alle nostre giornate. La nostra vita porterà per sempre le cicatrici di questo avvenimento. Sono ventidue le sorelle e i fratelli che nei mesi di marzo, aprile e maggio, hanno lasciato questo mondo senza il calore della comunità che, impossibilitata alla partecipazione, ha vissuto l’ultimo commiato con discrezione e sofferenza nel chiuso delle proprie case e che, al suono delle campane, non ha fatto mancare la preghiera di suffragio e di intercessione.

L’esperienza di sofferenza più forte che abbiamo vissuto, è stata la distanza nei momenti di lutto: non aver potuto dare ai nostri cari che hanno lasciato questo mondo un ultimo saluto comunitario. Non aver potuto esprimere con il calore di un abbraccio, di una parola, la vicinanza alle famiglie nel dolore, è stata una prova durissima. La morte che sempre scrive pagine di sofferenza nella vita di chi resta, in quei giorni ha usato un inchiostro ancora più denso per tracciare nel libro della vita di ognuno righe di un nero più cupo per un dolore non condiviso, non supportato da tutti noi.

Gli sguardi smarriti delle persone nel lutto in quei giorni mi hanno colpito particolarmente; sembravano alla ricerca di altri sguardi nei quali affondare il loro dolore e trovare, per quanto possibile, un’ancora di affetto alla quale aggrapparsi per continuare il cammino della vita. Mi sentivo chiedere spesso se si poteva fare qualcosa! Quanta sofferenza nella mia risposta negativa! Ripetevo: “No per ora”.  Quella risposta quasi sanguinava sulle labbra. Eppure con gli occhi della fede, siamo certi che nemmeno questa esperienza è stata vana e che nel Cuore di Cristo Risorto, le sorelle e i fratelli che in quei giorni ci hanno lasciato, sono stati accolti con l’amore e la consolazione che solo Gesù può dare.

Il ricordo delle persone che ci hanno lasciato senza la consolazione della nostra presenza comunitaria, non può passare in sordina per questo, insieme ai gruppi associazioni e movimenti parrocchiali, abbiamo pensato di omaggiare il loro ricordo e far sentire ai loro cari la nostra vicinanza con un concerto di strumenti a fiato. Gli strumenti musicali a fiato emettono il loro suono attraverso la modulazione del respiro dei musicisti. Il respiro dei nostri cari, che nei giorni del lockdown hanno lasciato questo mondo, continui a riscaldare la vita dei loro cari e di tutta San Martino in Pensilis e sia musica per ognuno di noi”.