Carte sì, biliardino no. Nuove linee guida, Toma pensa alla quarantena obbligatoria per chi rientra dall’estero

Andando a spulciare tra le pieghe dell’ultima ordinanza del presidente della Regione, vengono fuori divieti o permessi particolari e anche ‘simpatici’. Da qualche giorno si può tornare a giocare a carte nei bar e nelle attività di ristorazione, ancora vietato invece il calciobalilla: non possibile il giusto distanziamento. Donato Toma sta pensando di imporre la quarantena alle persone che rientrano dall'estero. Nelle prossime ore novità attese dall'incontro in videoconferenza tra i governatori e il Ministro agli Affari regionali Boccia.

Si è parlato tanto, anche a ragione, dello stop forzato del calcio per mesi. Del resto, è lo sport per eccellenza degli Italiani. Ma ci si è dimenticati, forse, di un altro hobby imprescindibile per molti: parliamo del gioco delle carte. Hai detto niente… Dal tressette al bar al burraco nei circoli o anche sulle spiagge, dalla ‘scopa’ al tavolino del lido al poker ai tavoli verdi. Insomma, un autentico vuoto che per settimane e settimane è stato incolmabile.

Da qualche giorno anche in Molise è di nuovo possibile tenere le carte in mano e sfidare l’avversario più forte o più ‘pollo’. E qualcuno ha voluto già ‘azzardare’ la mitica passatella, che ha regole diverse – a volte più ferree a volte meno – in ogni angolo della regione. Come dire, paese che vai, usanza che trovi. Un bel sospiro di sollievo anche per i gestori dei locali che non avranno più l’incombenza di imporre divieti in tal senso. Anche se saranno tenuti a far rispettare le seguenti norme: obbligo di utilizzo di mascherina, igienizzazione frequente delle mani e della superficie di gioco, rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro sia tra giocatori dello stesso tavolo sia tra tavoli adiacenti. Nel caso di utilizzo di carte da gioco è consigliata inoltre una frequente sostituzione dei mazzi di carte usati con nuovi mazzi.

 

Nell’ultima ordinanza (la n. 41 dell’11 agosto) il presidente Donato Toma ha uniformato le linee guida a quanto stabilito in sede di Conferenza delle Regioni, confermando al tempo stesso i divieti imposti dal Dpcm del 7 agosto. Nel testo si leggono specifiche norme da adottare nei diversi settori di riferimento. Per esempio, restando ai locali di svago, è confermato il divieto di giocare a biliardino, uno dei passatempi più gettonati dell’estate: impossibile mantenere il giusto distanziamento sociale. Senza dimenticare il coinvolgimento di più persone nelle partite.

Si può giocare invece a biliardo e sono ammessi i giochi da tavolo ma con un numero ridotto di persone che sono comunque obbligate all’uso della mascherina e alla disinfezione delle mani prima di ogni nuova partita. Novità anche per la ristorazione, è possibile organizzare buffet ma dovrà essere rigorosamente il personale a somministrare il cibo, i clienti non potranno servirsi da soli. Tornano anche i menu in stampa plastificata ai tavoli.

 

Ecco le disposizioni per le orchestre: durante le prove, l’entrata e l’uscita dal palco i musicisti dovranno indossare la mascherina, che potrà essere tolta durante l’esecuzione della prestazione artistica se sono mantenute le distanze. Inoltre, i professori d’orchestra dovranno mantenere la distanza interpersonale di almeno 1 metro e per gli strumenti a fiato aumenta a un metro e mezzo. Situazione particolare per gli ottoni, ovvero trombe e affini, ogni postazione dovrà essere provvista di una vaschetta per la raccolta della condensa, contenente liquido disinfettante.

 

Continuano invece ad essere vietati eventi e feste all’interno delle piscine, così come il ballo. Un’ulteriore stretta potrebbe arrivare nelle prossime ore: il Governo potrebbe decidere di chiudere le discoteche che in Molise non hanno mai riaperto per volontà del presidente Toma. Se ne saprà di più nel pomeriggio: alle 15.30 è previsto un incontro in videoconferenza con il Ministro agli Affari regionali, Francesco Boccia.

Toma e Boccia

Il presidente della Regione sta pensando di imporre la quarantena alle persone che rientrano dall’estero: “Innanzitutto, non ho intenzione di riaprire le discoteche e sto valutando un’ordinanza che imponga la quarantena obbligatoria per chi arriva dai Paesi dell’area Schengen”. Nazioni di cui ad esempio fanno parte le località più gettonate per le vacanze, come la Croazia, il Portogallo, la Grecia, Malta, la Spagna e Cipro, considerate zone a rischio dal punto di vista dei contagi. In altre regioni italiane il rientro dei vacanzieri ha provocato nuovi focolai: per questo, la misura potrebbe trovare attuazione.    FdS

 

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