Canile, associazioni insistono: “Non ha autorizzazioni sanitarie, urgente trovare nuovo sito”

Stop Animal Crimes Italia e Oipa Italia riaccendono di nuovo i riflettori sulla struttura e chiedono soluzioni immediate al sindaco di Campobasso Roberto Gravina

Stop Animal Crimes Italia e Oipa Italia chiedono al sindaco Gravina di attuare la proposta da lui portata in consiglio comunale circa due anni fa riguardo l’individuazione di un altro sito adatto al ricovero dei cani attualmente ospitati a Santo Stefano“. Le associazioni tornano a sollecitare soluzioni per la struttura che ospita attualmente 270 randagi e che a loro dire presenta una serie di carenze a cui non si riesce a porre rimedio. Lo fanno in una lettera inviata alla redazione di Primonumero con la quale rilanciano l’appello all’amministrazione comunale guidata dal Movimento 5 Stelle, sensibile a tali problematiche.

Canile Santo Stefano Campobasso

“Due anni fa Gravina insieme ai consiglieri di opposizione – ricordano nella missiva – dichiararono in una mozione la assoluta inadeguatezza per l’attuale canile di Santo Stefano che ricordiamo a tutt’oggi non essere ancora in possesso delle autorizzazioni sanitarie. Le scriventi associazioni confidano nel sindaco Gravina nell’attuare nel più breve tempo possibile le proposte promesse prima delle elezioni”.

Stop Animal Crimes Italia e Oipa Italia dunque riaccendono di nuovo i riflettori sulla struttura, affidata in gestione dal 2015 alla ditta Segestma, chiedendo il rispetto degli impegni presi in campagna elettorale.

Del canile abbiamo parlato poche settimane fa, lo scorso maggio, quando al termine di un’ispezione delle guardie zoofile è stata pure elevata una multa di 12mila euro a causa di irregolarità riscontrate in alcuni box. In quell’occasione le associazioni inviarono una diffida al primo cittadino del capoluogo, Roberto Gravina, e preannunciarono anche un esposto in Procura per far luce sui soldi pubblici spesi per la struttura e che ha fatto seguito alla denuncia presentata lo scorso anno.

Box irregolari nel canile, multa da 12mila euro dopo ispezione guardie zoofile. Denuncia choc: “Episodi di cannibalismo”