Migranti allo Sweet Dreams, il Comune dà mandato all’avvocato per ricorso al Tar

Il Comune di Campomarino, con deliberazione di Giunta n. 97 del 4 agosto, ha affidato l’incarico al legale Massimo Romano per la presentazione del ricorso al Tar contro la decisione della Prefettura di allocare 83 migranti nella struttura “Sweet Dream’s”. Come noto 32 di questi – di nazionalità tunisina – sono fuggiti poche ore dopo, nottetempo, e le loro ricerche si sono estese ormai a tutt’Italia.

Una decisione che non è andata affatto giù al primo cittadino Piero Donato Silvestri che subito aveva annunciato il ricorso al tribunale amministrativo. Tra le motivazioni addotte la considerazione che “la suddetta collocazione è suscettibile di determinare gravissimi problemi per il Comune di Campomarino, anche quale ente esponenziale della comunità, sia per la pubblica e privata incolumità, posto che l’ubicazione della struttura sulla Strada S.S. 16 Km 551 è assolutamente rischiosa per oggettivi e di insuperabili criticità nella sicurezza stradale così come comprovata da recenti gravissimi incidenti mortali verificatisi nel tratto antistante il sito, sia a livello igienico sanitario, vista l’inadeguatezza dei presidi sanitari territoriali tanto più insufficienti nel periodo estivo in cui la popolazione aumenta esponenzialmente per la presenza di turisti”.

Obiettivo del ricorso l’annullamento, previa sospensione cautelare urgente, del provvedimento prefettizio.

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Sulla questione si è espressa anche la parlamentare di Italia Viva Giuseppina Occhionero che ha parlato di “fallimento dei decreti legge Sicurezza” e di necessità di rivedere i meccanismi di distribuzione.

“Episodi come quello di Campomarino, che mettono un paese impreparato ad affrontare la complicata gestione di 83 migranti, mostrano tutti i limiti e i danni provocati dai decreti Sicurezza di Salvini e impongono una revisione degli attuali meccanismi di distribuzione”.
La deputata originaria di Campomarino poi ha aggiunto che “È già in campo il nostro impegno nelle varie sedi istituzionali per rimediare al problema creato dai Dl Sicurezza con cui Salvini ha demolito il sistema di accoglienza diffusa, concertata con i territori, con numeri contenuti e assenza di grandi concentrazioni come quelle di Campomarino.

Il nostro paese ha una prevalente vocazione turistica e non può non essere tenuto presente il rischio di ripercussioni rispetto a una stagione già compromessa a causa del Covid”.  Infine: “Ci siamo già attivati perché lo Stato garantisca un controllo preventivo sia dai rischi sanitari sia di sicurezza”.