Aumento topi in città: “Derattizzazione massiva 1, 2 e 3 settembre”

L’assessore all’Ambiente Cretella, dopo i ripetuti appelli giunti da diversi quartieri della città, decide di intervenire “per contrastare l’invadente presenza, che si è intensificata negli ultimi giorni”. Ma precisa che “l’attività di derattizzazione viene svolta regolarmente, con cadenza mensile, sin dal mese di marzo, mediante collocazione di esche di pasta fresca o di ‘block’ topicidi all’interno dei tombini e delle caditoie sul suolo comunale”.

Dopo le ripetute segnalazioni e i tanti avvistamenti di topi in quasi tutti i quartieri di Campobasso, il Comune ha predisposto una “nuova operazione di derattizzazione massiva sull’intero territorio cittadino”. Si svolgerà i giorni 1, 2 e 3 settembre “al fine di contrastare l’invadente presenza dei topi, sicuramente intensificatasi negli ultimi giorni in diverse zone della città”.

 

Finalmente, direbbero molti. È chiaro che la grossa presenza di topi ravvisati in più punti non può essere addebitata esclusivamente all’amministrazione comunale. Che però fa bene a intervenire in modo tempestivo e massimo dopo che si è parlato nelle ultime ore di emergenza. “È opportuno però ribadire che l’attività di derattizzazione – interviene l’assessore all’Ambiente, Simone Cretella – viene svolta regolarmente, con cadenza mensile, sin dal mese di marzo, mediante collocazione di esche di pasta fresca o di ‘block’ topicidi all’interno dei tombini e delle caditoie sul suolo comunale”.

 

Per quanto riguarda i diversi avvistamenti delle scorse settimane, prosegue Cretella, “sono previsti interventi di rinforzo puntuali, anche mediante l’apposizione delle scatole stradali contenenti block velenosi”. Questi interventi hanno riguardato “il centro murattiano, il centro storico, la zona tra via XXIV Maggio e via IV novembre, alcune zone del quartiere San Giovanni”. Proprio ieri la segnalazione di topi in via Mazzini.

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L’assessore rimanda al mittente la scarsa attività di derattizzazione svolta: “Del tutto infondate le teorie secondo le quali l’amministrazione non ha provveduto alle attività di derattizzazione. Ciò che è sicuramente vero è che la popolazione di ratti, da sempre esistente nei sottosuoli delle nostre città, tende ad essere maggiormente visibile proprio nei periodi estivi quando le scarse precipitazioni rendono più asciutte, e quindi più facilmente percorribili, le condotte sotterranee. Non va neanche dimenticato che per effetto delle sostanze topicide, e quindi delle operazioni di derattizzazione, gli stessi topi sono portati naturalmente a cercare acqua ed aria e, quindi, ad uscire all’esterno ed in superficie proprio dopo aver assunto il veleno. Certamente, nessuna attività di derattizzazione potrà mai garantire il 100% di efficacia giacché nulla può assicurare che il topo assuma effettivamente l’esca velenosa”.

 

Ma se ora è stata disposta questa attività massiva divisa in tre giorni, vuol dire che la presenza è aumentata a occhio nudo e che qualcosa andava fatto per i cittadini. Ai quali l’amministrazione si appella: “Evitare assolutamente di depositare rifiuti di ogni tipo, soprattutto alimentari, al di fuori degli appositi contenitori e bisogna effettuare regolarmente la manutenzione e la copertura di tombini, chiusini e caditoie di pertinenza privata e/o condominiale, dove gli interventi dell’amministrazione non possono arrivare”.