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Altolà di Toma al Governo: “No all’arrivo di nuovi migranti in Molise, siamo in una fase critica”

Il Governatore della nostra Regione scrive al Presidente del Consiglio e ai Ministri per dire 'no' alla possibilità di nuovi arrivi di migranti da Lampedusa al Molise. "Al momento ci troviamo a fronteggiare una situazione molto delicata, dovuta al rientro in regione di molisani che hanno trascorso vacanze all’estero. L’ingresso di un nuovo flusso di immigrati creerebbe motivi di tensione"

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Altolà del Presidente Toma al Governo sull’eventuale arrivo di nuovi migranti in Molise. Previsto infatti l’arrivo di una cinquantina circa da destinare al centro di Campolieto.

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Il Governatore del Molise, alla notizia dell’arrivo di altri migranti provenienti dall’hotspot di Lampedusa al collasso, ha deciso di prendere posizione e di farlo in maniera più incisiva. Ha dunque inviato una comunicazione al presidente del Consiglio dei ministri Conte, al Ministro dell’Interno Lamorgese, al Ministro della Salute Speranza e al Ministro per gli Affari regionali e Autonomie, Boccia. Nella missiva tutte le ragioni di contrarietà rispetto alla scelta di trasferire alcuni dei migranti sbarcati nelle scorse ore sulle coste siciliane nella nostra regione che, il 31 luglio scorso, ne aveva accolti 171.

 

“Mi preme rappresentare – si legge nella nota – che al momento ci troviamo a fronteggiare una situazione molto delicata, dovuta al rientro in regione di molisani che hanno trascorso vacanze all’estero, anche in Paesi a forte impatto Covid-19. Stiamo effettuando tutti i tamponi e i controlli del caso e abbiamo bisogno di poter destinare tutte le risorse professionali, umane ed economiche a questa fattispecie. L’ingresso di un nuovo flusso di immigrati creerebbe motivi di tensione e di preoccupazione, pertanto chiedo formalmente alle SS.LL. di volermi rassicurare escludendo tale evenienza”.

Chiaro il riferimento ai cluster di importazione. Proprio ieri quello relativo ai rientri dalle vacanze in Grecia ha fatto registrare 9 nuovi casi, che si sommano ai 2 emersi pochi giorni fa nel capoluogo.

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Prima di questo cluster a destare preoccupazione e una recrudescenza del contagio erano stati i vari focolai dalla Serbia (persone venezuelane) e dal Kosovo, al momento fermi.

“La nostra regione è stata tra le prime in Italia a recepire tutte le norme varate dal Governo e la nostra comunità ha diligentemente osservato tutte le prescrizioni fin dall’inizio. Questo ci ha portato a essere un modello virtuoso per il contenimento dei contagi e per la gestione epidemiologica”. Modello virtuoso che – a detta del Governatore – potrebbe ‘naufragare’ di fronte a nuovi arrivi di immigrati. Dei 171 – per la maggior parte tunisini – arrivati in Molise per poi essere collocati nelle strutture di Campolieto, Campomarino ed Isernia – sono risultati positivi in 8 (5 a Campomarino, 2 a Campolieto e 1 nel capoluogo pentro) ma a dispetto del numero (decisamente inferiore rispetto a tutti gli altri casi emersi in regione) l’opinione pubblica appare divisa e in molti casi mostra perplessità e preoccupazione per l’arrivo di persone straniere nei centri di accoglienza temporanei.

In realtà l’arrivo dei tunisini ha creato scompiglio principalmente per i vari tentativi (spesso riusciti) di fuga dalle varie strutture. L’ultima, in ordine di tempo, si è verificata nelle scorse ore a Campomarino e ha riguardato 3 tunisini di cui era stata appurata l’infezione.

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Ma è ferma la presa di posizione di  Donato Toma: “La situazione nella nostra regione è costantemente sotto controllo grazie a una collaborazione interistituzionale a tutti i livelli. Per questo, soprattutto nel presente frangente, riteniamo quanto mai opportuno evitare qualsiasi ulteriore pericolo di diffusione del contagio dovuto a ingressi di persone non adeguatamente sottoposte a controlli sanitari, né poi successivamente adeguatamente controllabili all’interno delle strutture di accoglienza”.

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