Un’altra operazione per Zanardi: nell’equipe medica il chirurgo termolese Guido Gabriele

Il docente di maxillo-facciale dell'Università di Siena è nella squadra di professionisti che ieri ha ricostruito le ossa del cranio e del volto del campione paralimpico, sempre in coma farmacologico dopo l'incidente dello scorso 19 giugno in handbike

C’è un termolese, il dottor Guido Gabriele, nell’equipe medica che ieri ha operato per la terza volta in pochi giorni il campione paralimpico Alex Zanardi, vittima di un incidente in handbike lo scorso 19 giugno sulla statale che collega Pienza a San Quirico D’Orcia (provincia di Siena), mentre partecipava una corsa a staffetta di solidarietà, una manifestazione che in seguito ha fatto tappa anche a Termoli e a Campobasso.

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L’ex pilota di Formula 1 e Formula Cart, poi diventato campione di handbike in seguito alla perdita delle gambe in un incidente nel settembre 2001, resta ancora in prognosi riservata e in coma farmacologico al policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena.

Dopo le prime due operazioni successive all’incidente del 19 giugno, ieri sono stati i professionisti del maxillo-facciale e della neurochirurgia dell’ospedale senese a occuparsi della delicata operazione per la ricostruzione del volto del campione bolognese.

Fra loro Guido Gabriele, 37 anni, docente maxillo facciale dell’Università di Siena. Da tempo residente in Toscana, il chirurgo originario di Termoli fa parte dell’equipe guidata dal professor Paolo Gennaro, direttore della Uoc chirurgia maxillo-facciale di Siena. L’ennesima dimostrazione di quanti stimati professionisti molisani abbiano fatto un’importante carriera fuori dai confini regionali.

dottor guido gabriele

L’operazione è durata cinque ore ed era finalizzata “alla ricostruzione cranio-facciale e alla stabilizzazione delle zone interessate dal trauma riportato in seguito all’incidente del 19 giugno scorso” come hanno spiegato dall’ospedale con una nota ufficiale.

La stessa nota ha chiarito che “l’intervento fa parte di quelli programmati dall’équipe multidisciplinare che ha in cura l’atleta per permettere ogni prosecuzione del percorso terapeutico. Le sue condizioni rimangono stabili dal punto di vista cardio-respiratorio e metabolico, gravi dal punto di vista neurologico, la prognosi rimane riservata”.

Il professor Paolo Gennaro ha aggiunto un commento: “”Le fratture erano complesse. Questo ha richiesto un’accurata programmazione che si è avvalsa di tecnologie computerizzate, digitali e tridimensionali, fatte a misura del paziente. La complessità del caso era piuttosto singolare, anche se si tratta di una tipologia di frattura che nel nostro centro affrontiamo in maniera routinaria“.

Zanardi è stato poi nuovamente ricoverato nel reparto di terapia intensiva: resta sedato e ventilato meccanicamente. Aggiornamenti sulle sue condizioni verranno diffusi appena ci saranno novità, in accordo con la famiglia.