Trasporto pubblico locale, Fanelli (Pd): “Vengano ripristinate le corse”

Il capogruppo in Regione del Partito Democratico chiede al presidente Toma di “attivarsi immediatamente per risolvere ogni problema e che la Regione inizi a lavorare seriamente e con concretezza sulla programmazione. Soprattutto in vista della ripresa della scuola a settembre”.

Il trasporto pubblico locale è al centro del dibattito politico e non: in tanti chiedono il ripristino delle corse. E ai sindaci, ai lavoratori e ai singoli cittadini si unisce anche il capogruppo del Partito Democratico in Regione, Micaela Fanelli: “Occorre ripristinare le corse per garantire servizi e sicurezza. Insieme agli 85 sindaci che hanno chiesto al presidente Toma di ripristinare le corse per evitare ulteriori disagi ai pendolari della regione. Al fianco e a supporto delle richieste del Comitato dei pendolari che ha avviato una petizione, portato la questione all’attenzione del Prefetto e del Presidente della Regione e informato la Ministra De Micheli”.

 

“Restano, infatti, ancora troppe le difficoltà che i cittadini sono costretti a vivere a causa del ridottissimo numero delle corse deciso durante l’emergenza Covid. Disagi che, tra l’altro, espongono i pendolari anche a maggiori rischi di contagio” prosegue Fanelli.

 

Anche perché “oltre a essere obbligati a partire molto prima del previsto per raggiungere il posto di lavoro, aspettare per ore in strada, essere costretti a dover chiedere ai propri datori di lavoro di poter uscire prima, cercare passaggi lungo i percorsi, con molti rischi connessi al contagio perché si condivide l’abitacolo con persone non congiunte, troppo spesso il ridotto numero di corse aumenta anche il numero di fruitori delle stesse. Questo comporta il mancato rispetto delle misure di sicurezza del distanziamento sociale e può generare un concreto rischio di assembramento”.

 

È per questo che la consigliera regionale chiede con forza che “Toma si attivi immediatamente per risolvere ogni problema e che la Regione inizi a lavorare seriamente e con concretezza sulla programmazione. Soprattutto in vista della ripresa della scuola a settembre. Tra pochissimo ci sarà, infatti, il picco massimo di viaggiatori, e si dovrà essere pronti a evitare ulteriori ripercussioni sul sovraccarico delle linee, i costi di gestione e le esigenze di sicurezza. Non lasciare isolati i vari paesi e consentire a tutti di potersi spostare, di poter lavorare, studiare, curarsi. Avevo chiesto al Governatore di valutare l’opportunità di poter procedere a conguagli per fare in modo che le casse pubbliche potessero non pagare due volte le somme dei lavoratori: con la CIG e con il versamento alle aziende. Il tutto sempre a discapito di lavoratori e contribuenti”.