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Toma commissario alla ricostruzione, il presidente: “A breve convocherò i sindaci”

Il presidente della Regione Molise Donato Toma ha commentato con soddisfazione la nomina a commissario per la ricostruzione post sisma 2018. “Ora occorre rimboccarsi le maniche, lavorare sodo e recuperare il tempo perso per effetto dell’impasse che si era venuta a determinare sulla nomina del commissario. Lo dobbiamo alle popolazioni dell’area del cratere che nell’agosto del 2018 hanno subito danni a causa del sisma.

Entro una decina di giorni convocherò i sindaci dei comuni interessanti per fare insieme a loro il punto della situazione e programmare gli interventi, dopo di che verificheremo con la struttura tutto il da farsi per iniziare, quanto prima, i lavori di ricostruzione degli edifici pubblici e privati. Le risorse ci sono, 39 milioni di euro: dobbiamo essere bravi ad utilizzarle con celerità”.

Ricostruzione post sisma, dopo 2 anni il Governo sceglie l’uomo indicato dalla Regione: Toma commissario

Così Toma, in relazione al decreto con il quale il presidente del Consiglio dei ministri lo ha designato. “La nomina a commissario – aggiunge – fa seguito al provvedimento del Consiglio dei ministri, di qualche giorno fa, in forza del quale si è deliberato di assegnare un altro 1 milione e 633mila per gli eventi sismici che hanno interessato i comuni della provincia di Campobasso a far data dal 16 agosto 2018. Si tratta di risorse aggiuntive per l’emergenza che avevamo richiesto, tra l’altro, per il pagamento dei contributi di autonoma sistemazione e degli interventi, già eseguiti, di messa in sicurezza degli edifici. Due buone notizie – conclude il governatore – dopo la proroga, precedentemente concessa, dello stato di emergenza.

Anche i sindaci del cratere hanno voluto esternare la propria soddisfazione. “Come sindaci del cratere siamo soddisfatti, finalmente le nostre legittime richieste hanno trovato ascolto. Eravamo pronti a manifestazioni pubbliche di protesta. Ora al contrario, soddisfatti della nomina del commissario ci auguriamo che la ricostruzione possa finalmente partire così da consentire, si spera in tempi rapidi, l’esecuzione dei lavori e il ritorno a casa delle tante famiglie ancora in autonoma sistemazione”.