Terzo cluster di importazione: due positivi a Isernia, sono kosovari. Un contagiato in un negozio di Campobasso: test ai dipendenti

Ci sono altri due casi di Sars-Cov-2 nella nostra regione: secondo quanto emerso dall'ultimo bollettino diramato dall'Azienda sanitaria regionale, si tratta di stranieri che vivono nel capoluogo pentro. "Ci risulta che si siano messi in isolamento", sottolinea il direttore Oreste Florenzano. Intanto a Campobasso sanificazione in una nota attività commerciale: uno dei soci è risultato positivo dopo essere entrato in contatto con una delle persone contagiate del cluster venezuelano. Negativi agli accertamenti sanitari i dipendenti.

Dopo i due cluster registrati a Campobasso e a Pesche, il Molise è alle prese con il terzo focolaio di importazione: ci sono due persone che hanno contratto l’infezione da Sars-Cov-2, come accertato dall’Azienda sanitaria regionale che ha effettuato nelle ultime ore 170 tamponi processati nel laboratorio analisi del nosocomio del capoluogo molisano. Anche in questo caso si tratta di persone rientrate dall’estero, dal Kosovo per la precisione, lo stesso Paese balcanico da cui sono ritornati i tre cittadini stranieri ma residenti a Pesche. Tuttavia, riferiscono le autorità sanitarie, non c’è alcun legame con il nuovo cluster scoppiato nel capoluogo pentro. 

I nuovi positivi kosovari sono rientrati due giorni fa: a Isernia hanno residenza. E potevano dunque farlo nel rispetto delle disposizioni del Ministero della Salute che lo scorso 16 luglio ha chiuso le frontiere con i Paesi a rischio contagio imponendo per chi ritorna in Italia l’autodichiarazione e la quarantena.

Una volta tornati in Molise, la presenza di sintomi sospetti ha reso necessario il test rinofaringeo che ha confermato l’infezione. “Si sono correttamente messi in isolamento secondo le informazioni che abbiamo acquisito”, riferisce il direttore generale dell’Asrem Oreste Florenzano. Probabilmente dunque il contagio potrebbe essere limitato, anche se l’Azienda sanitaria regionale in queste ore, come da prassi, sta ricostruendo la mappa epidemiologica.

A Isernia, città in cui si sono registrati pochissimi casi di contagio durante la fase più critica dell’emergenza, salgono a quattro i casi di contagio da nuovo coronavirus. A Campobasso sono 22, a Pesche 3.

Restano dunque stabili i contagiati degli altri due cluster, così come resta ricoverato nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale Cardarelli un solo paziente dopo aver contratto il covid.

Nelle prossime ore si conoscerà anche l’esito del tampone a cui sono stati sottoposti tutti i migranti arrivati oggi – 31 luglio – nella nostra regione e ospiti dei centri di accoglienza di Campolieto, Isernia e Campomarino. Una misura decisa dalla Regione Molise per garantire la sicurezza anche dal punto di vista sanitario.

 

SOCIO POSITIVO AL COVID IN UN NEGOZIO DI CAMPOBASSO

Invece ha creato apprensione la notizia, circolata nelle ultime ore, di un socio del negozio ‘Tronca’ di Campobasso positivo al virus. Il contagio sarebbe avvenuto dopo che è entrato in contatto con i venezuelani ospitati nel convento della parrocchia di Sant’Antonio di Padova di Campobasso. La nota attività commerciale, che si trova nel Rione San Pietro ed è specializzata nella vendita di articoli per le feste (matrimoni, comunioni e battesimi), è stata sanificata e tutti gli altri dipendenti sono stati sottoposti ai test rinofaringei che per fortuna hanno dato esito negativo.

A comunicarlo in una nota inviata alla nostra redazione la stessa ditta Tronca: “Per la tranquillità di tutti, il personale dipendente è stato sottoposto al tampone faringeo per accertare l’eventuale positività al Covid-19 e nessuno è risultato positivo ad eccezione di un socio che, già da giorni, non frequenta più il punto vendita.

La Tronca s.a.s. nulla farebbe per porre a rischio la salute dei propri clienti e dei propri dipendenti, anzi, sin dall’inizio dell’emergenza sociosanitaria legata alla trasmissione del Covid-19, si è attenuta pedissequamente alla normativa di riferimento adeguandosi tempestivamente e senza indugio all’adozione di tutte le misure di prevenzione previste ed adottabili, il punto vendita, inoltre, è igienizzato quotidianamente e lo stesso è stato sottoposto periodicamente a sanificazione mediante la ditta Clean Service l’ultima eseguita il 26 luglio”.

Il punto vendita non ha chiuso un solo giorno dal momento che “nessuno dei dipendenti in servizio né i relativi familiari, è risultato positivo al test del tampone faringeo, mentre, per quanto riguarda il socio risultato positivo, le ragioni del contagio sono già state accertate e sono da attribuire a quello che viene
definito dai media regionali come il cluster venezuelano”.

 

 

Questo l’ultimo bollettino dell’Asrem:

– 29 i casi attualmente positivi (22 nella provincia di Campobasso, 7 in quella di Isernia e 0 di altre regioni)

– 473 sono i tamponi positivi (386 nella provincia di Campobasso, 67 in quella di Isernia e 20 di altre regioni)

– 26698 i tamponi eseguiti di cui 25074 negativi. 1151 i tamponi di controllo

– All’ospedale Cardarelli di Campobasso i ricoverati sono 1: 1 in Malattie e 0 in Terapia Intensiva

– Sono 28 i pazienti in isolamento domiciliare (28) o dimessi dalla struttura ospedaliera in quanto asintomatici e clinicamente guariti (0)

– 421 pazienti dichiarati ufficialmente guariti (348 della provincia di Campobasso, 55 di quella di Isernia e 18 di altre regioni)

– 23 i pazienti deceduti con Coronavirus (16 della provincia di Campobasso, 5 di quella di Isernia e 2 di altra regione)

– 548 le visite domiciliari effettuate dalle Usca (298 Bojano, 107 Larino e 143 Venafro)

– 61 soggetti in isolamento e 23 in sorveglianza

Questa la mappa aggiornata del contagio in Molise

CAMPOBASSO 22 – ISERNIA 4 – PESCHE 3